Il peso di essere uno Schumacher

Tanti sono i figli d'arte nel mondo dei motori. Oggi viviamo in un'epoca in cui stiamo assistendo al cambio generazionale di un cognome prestigiosissimo.

di Matteo Gaudieri
Matteo Gaudieri
(14 articoli pubblicati)
Mick Schumacher

Essere figli o nipoti d'arte nel mondo del motorsport è un peso vantaggioso. I piloti in questione hanno le porte spalancate per sponsorizzazioni facili, ma devono combattere contro una pressione proporzionata all'importanza del cognome che rappresentano. In questo periodo storico stiamo assistendo al cambio generazionale di uno dei cognomi più vincenti di sempre, portato avanti dal figlio del sette volte campione del mondo di Formula 1. Oggi analizzeremo la carriera di Mick Schumacher, protagonista di una vittoria nella Feature Race del sabato nel Gran Premio d'Italia di Formula 2. Mick, classe 1999, è attualmente secondo nella serie cadetta, a panino tra i suoi due compagni della Ferrari Driver Academy: Callum Ilott è leader, Robert Shwartzman è terzo. Il suo nome, a quanto pare, è il più caldo tra i piloti FDA per un posto in Formula 1 nel 2021, nonostante vadano messi alcuni puntini sulle i.  Facciamo alcuni passi indietro. Schumacher, dopo due secondi posti finali nei campionati di Formula 4 tedesca e italiana, conquistò l'europeo di Formula 3 nel 2018, riscattando una prima metà di stagione all'insegna dell'anonimato. Questo successo destò alcuni sospetti, tra cui l'accusa a Prema (suo team sia all'epoca sia tutt'oggi) di avergli fornito una mappatura "speciale" di motore per far vincere un cognome così importante. Parole che non hanno portato a un'indagine ulteriore, ma che misero la pulce nell'orecchio a molti dopo un 2019 deludente da esordiente in Formula 2. Il confronto diretto venne fatto col campione GP3 2018 Anthoine Hubert. 53 punti per Mick, 77 (fino al Gran Premio del Belgio, dove perse la vita) per il francese. In mezzo ci sono stati assaggi di Formula 1: prima l'ingresso in Ferrari Driver Academy, poi il test in Bahrain sulla Ferrari SF90.
Prema lo riconferma per il 2020 e gli affianca il campione uscente Formula 3 Robert Shwartzman, pilota con cui ha già condiviso il box nell'anno del titolo europeo. L'aumento di velocità del tedesco è visibile a occhio nudo, merito dell'esperienza accumulata nella passata stagione, solo che Robert, da esordiente, sta facendo tutto ciò che il tedesco non riuscì a fare al suo primo anno. Il pilota russo si è dimostrato veloce e duro nel corpo a corpo, tanto da portarsi in testa al mondiale in alcune occasioni. Schumacher, come detto prima, gli è davanti in classifica, ma non di molto: al momento i punti di distanza sono 3, un ipotetico controsorpasso di Shwartzman potrebbe avvenire già nelle qualifiche di un venerdì di corse (in Formula 2 la pole position vale 4 punti). Eppure, nonostante lo strabiliante anno di Ilott e il talento eccezionale dell'altro pilota Prema, il primo nome nell'elenco dei piloti da portare in Formula 1 è quello di Mick.
Attenzione: detto così sembra che il figlio di Michael sia un pilota non meritevole della carriera che sta facendo. Non è così: è un ottimo pilota, solo che un suo approdo in Formula 1 chiuderebbe le porte a Shwartzman, che ha messo in mostra il suo incredibile talento al primo anno nella serie cadetta. Chiariamo una cosa: in Formula 2 è importante vincere, ma c'è chi ha dimostrato velocità senza conquistare il titolo. Gli esempi attuali sono quelli di Alexander Albon, Lando Norris e Antonio Giovinazzi, tre piloti senza corona che hanno meritato il loro sedile in Formula 1. "Arriverà in Formula 1 nel momento in cui riterremo i suoi progressi sufficienti. Al momento deve semplicemente continuare a comportarsi come sta facendo. Noi decideremo il futuro più avanti nel corso della stagione" dichiarò a luglio Mattia Binotto, team principal Ferrari, segno che il talento di Mick, insieme al prestigio del suo cognome, possa presto sbarcare nella massima serie. Le occasioni per il salto ci sono tutte: Alfa Romeo e Haas hanno una porta aperta per un pilota FDA. Insomma, solo il tempo ci dirà chi sarà Mick Schumacher. I Tifosi sognano, nel segno dei successi che "Kaiser" regalò a Maranello a inizio millennio.

Foto: © PREMA | Twitter

Mick Schumacher Prema
Fonte: l'autore Matteo Gaudieri

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