Non c’è solo da gioire in Inghilterra

Tra Vettel ed il mondiale l'avversario più ostico che si potesse incontrare

di Daniele Marini
Daniele Marini
(2 articoli pubblicati)
Immagine di una Ferrari di F1 impegnata

Contrariamente a ciò che si può pensare, non c'è solo da gioire dopo il week-end londinese. Eh si, perché certo è vero, un doppio podio "a casa loro" è strabiliante e ci esalta, la vettura del Cavallino si dimostra performante su tutte le piste e si allunga in entrambe le classifiche mondiali. Ma quest'anno è dura! Dura perché stiamo assistendo ad un Lewis Hamilton solido, maturo, razionale in ogni momento della gara. Ieri sembrava un GP buttato al vento, dopo lo scontro col finnico rosso, ed invece, complice un paio di safety car, lo abbiamo di nuovo trovato a podio, secondo e con la certezza di aver limitato, e di molto, i danni. Ciò che deve preoccupare un ferrarista, col sogno nel cuore di riportare il mondiale a Maranello, è la capacità dell'inglese di fare punti sempre, ogni fine settimana (motore permettendo). Noi che lo ricordavamo irrazionale, istintivo, capace di perdere un mondiale già vinto nel 2007, ci ritroviamo ad ammirare un pilota diverso, un "freddo", veloce calcolatore; sarà difficile da battere e superare e sarà un avversario ostico per il tedesco. Ma si sa, le vittorie più belle sono quelle più sudate.

Fonte: l'autore Daniele Marini

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