Montreal, quel giorno che vinse Gilles

Sono trascorsi ormai ben 40 anni dalla prima vittoria di Gilles

di Piero Tansini
Piero Tansini
(231 articoli pubblicati)
Gilles Villeneuve

Il giovane Canadese Gilles Villeneuve fu ingaggiato da Enzo Ferrari per sostituire il transfuga Niki Lauda passato alla rivale Brabham-Alfa Romeo di Bernie Ecclestone. Gilles aveva debuttato in Formula 1 nel Gran Premio d'Inghilterra del 1977 su una vecchia Mc Laren M 23. Avendo dato buona prova di se alcuni mesi dopo lo scelse la Scuderia Ferrari. Le prime gare di fine 1977 non furono positive. In Giappone ebbe una collisione con Ronnie Peterson che costò la vita a due spettatori.

Allora l'opinione pubblica si scatenò contro il giovane pilota ma soprattutto contro il commendator Ferrari. Lui tenne duro e fece fare molti km di test durante l'inverno al giovane canadese. Lui fu il primo a fiutarne il talento ma voleva dimostrare anche che chiunque su una sua macchina poteva vincere.

Quel lungo lavoro di affiatamento cominciò a dare i suoi frutti nel 1978 quando fu affiancato all'esperto Carlos Reutemann. In quell'anno Direttore Tecnico era l'Ingegner Mauro Forghieri che progettò la Ferrari 312 T3 con motore boxer e le nuove gomme radiali Michelin. Il giovane cominciò a farsi notare a Long Beach quando andò vicino alla sua prima vittoria ma l'inesperienza lo portò a fare un azzardato sorpasso al doppiato Clay Regazzoni.

Altre polemiche messe su un piatto d'argento per i suoi detrattori ma poco alla volta Gilles cresceva . L'allora Direttore di Autosprint Marcello Sabbatini creò il club Gilles 27 e nacque la Febbre Gilles che contagiò pure io, allora giovane studente tecnico, che mi iscrissi al club ricevendo la tessera, la maglietta rossa 27 autografata da Gilles, una spilla e un giubbino bianco con dietro l'immagine di Gilles che ancor oggi conservo con cura.

Gilles non ci fece rimpiangere di aver fatto il sacrificio economico dell'iscrizione al suo club e vinse il suo primo Gran Premio a Montreal nel 1978. Fu l'apoteosi ma fu anche l'inizio di un breve ma intenso periodo di grandi emozioni che egli ci seppe regalare. La sua miglior stagione fu per me il 1979 dove terminò secondo in Campionato dietro l'altro Ferrarista Jody Scheckter. Memorabile fu il duello che lo vide contrapposto a Renè Arnoux a Digione 1979 dove con caparbietà giunse secondo dietro Jean Pierre Jabouille ma davanti ad Arnoux facendo sfumare la doppietta Renault.

Il 1980 fu avaro di emozioni data la scarsa competitività della Ferrari 312 T5 che era un affinamento aerodinamico della 312 T4 dominatrice del 1979. Poi nel 1981 sulla nuova 126 ck turbo accese l'entusiasmo del popolo ferrarista con due grandi vittorie. Una in Spagna al Jarama e l'altra a Montecarlo.

Il 1982 poteva consacrarlo Campione del Mondo ma dopo Imola visse un brutto periodo di stress e tensione. Quel che successe ad Imola lo ricordano tanti. All'ultimo giro pur con l'ordine delle posizioni congelate Villeneuve si vide sfumare la vittoria da Pironi che lo superò non rispettando l'ordine di scuderia. In Gilles nacque l'idea della vittoria rubata e questa convinzione la portò fino a Zolder.

Era l'8 maggio 1982 e Gilles ottavo voleva migliorare la sua posizione in griglia ma soprattutto stare davanti all'odiato Didier Pironi. In una curva si trovò davanti la lenta March di Jochen Mass e ci fu un'incomprensione per lui fatale. Fu un attimo. Lo scontro e la scocca della Ferrari che volava in alto sbalzando il povero Gilles ancora allacciato al sedile . Il corpo esamine fu sbalzato contro un paletto ed il colpo fu fatale. Tutti noi che lo amavamo come pilota piangemmo.

Così terminò un'epoca in cui un giovane campione di motoslitte venuto da lontano infiammò ed entusiasmò la folla Ferrarista. Dopo la sua morte Enzo Ferrari non fu più lo stesso e confessò a pochi "Io le volevo bene". Lui lo paragonava per il suo ardimento ed il modo di guidare a Tazio Nuvolari. Scusate se è poco. 

Fonte: l'autore Piero Tansini

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1 COMMENTI

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  1. tpfas_645 - 1 mese

    Dopo i problemi del venerdì al box Ferrari lavorano sodo e riconsegnano a Sebastian Vettel una superlativa SF71-H con cui lui fa la pole e il record della pista. Unica preoccupazione?Che ne Bottas ne Verstappen le vadano contro

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