Formula 1: trionfano le Ferrari a Singapore

La Ferrari firma una storica doppietta  sul circuito cittadino di Marina Bay grazie ad una perfetta strategia

di Francesca Manes
Francesca Manes
(4 articoli pubblicati)
SPORTALIT 22-09-2019 1706

Nessuno avrebbe scommesso su un esito di questo genere: due Ferrari al comando e due Mercedes ai piedi del podio. Un gran premio lunghissimo e faticosissimo che si chiude con il terzo successo consecutivo per la Scuderia di Maranello. Quella di Singapore, si sa, è una gara infinita e costellata da immancabili incidenti e conseguenti safety car. E, infatti, come da tradizione, sono entrate ben tre safety car nella seconda parte di gara. Al di là del ritmo lento, è stato un gran premio sorprendente per la Ferrari e i suoi tifosi.  

Il gran premio inizia con l'ottimo scatto di Charles Leclerc che riesce a conservare la sua posizione e a tenersi alle spalle Lewis Hamilton. Dalla terza posizione Sebastian Vettel prova ad insidiare il cinque volte campione del mondo, ma senza esito. Al termine del primo giro, si crea  in pista un vero e proprio trenino di macchine.  A dettare il passo è Leclerc che procede a ritmo lento per lasciare ben compatto il gruppo di monoposto alle sue spalle. La strategia è chiara e ben rodata a Singapore: rallentando il gruppo si impedisce agli altri di fare dei pit stop anticipati. Le prime posizioni rimangono congelate, tanto che Hamilton in un team radio dice ironicamente al suo ingegnere di non poter andare più lento di così. 

Al giro 20 tutto cambia. Sebastian Vettel è sempre terzo ed è seguito da  Max Verstappen e  preceduto da Lewis Hamilton. Il pilota della Red Bull viene chiamato ai box per pittare e il muretto Ferrari reagisce subito chiamando a sua volta Sebastian Vettel. La finalità è duplice: tenersi alle spalle Verstappen e tentare di strategia un sorpasso su Hamilton.  Entrambi gli obiettivi vengono raggiunti. Nel frattempo (giro 21), la Ferrari chiama ai box Charles Leclerc. Cambiate le gomme, il monegasco rientra in pista proprio mentre sopraggiunge il suo compagno di squadra che quindi gli prende la posizione.  Charles non capisce il perché di questa scelta  e  chiede insistentemente spiegazioni al team  via radio. Intanto, la Mercedes continua a tenere in pista Hamilton che però non ha ritmo e anziché guadagnare sui piloti Ferrari inizia a perdere decimi preziosi. Soltanto al giro 26 il pilota inglese viene richiamato ai box con gomme ormai usurate. In quel momento leader del gran premio è Antonio Giovinazzi con la sua Alfa Romeo  seguito da Pierre Gasly (Toro Rosso) e Lance Stroll (Racing Point). Tutti questi piloti non hanno ancora effettuato il loro pit stop e si trovano davanti a tutti. Uno scenario incredibile che permette a piloti solitamente poco inquadrati dalle telecamere di essere  al centro dell'attenzione.  In seguito, Vettel supera Stroll e poi, con una certa dose di cattiveria agonistica, porta a termine il sorpasso su Gasly. Infine, sorpassa anche Giovinazzi ed è primo. Leclerc si porta dietro al suo compagno di squadra  e, nonostante i tanti giri veloci fatti registrare, rimane in quella posizione.  

Al termine del sessantunesimo giro, Vettel taglia per primo il traguardo seguito da Leclerc, Verstappen, Hamilton e Bottas. Delusa la Mercedes  per un quarto e un quinto posto non esaltanti su un circuito da cui ci si aspettava una vittoria e un podio. La strategia questa volta non ha pagato, ma il risultato per quanto grigio consente di guadagnare buoni punti per il campionato. La Mercedes conserva un enorme vantaggio sia in classifica piloti che costruttori e rimane saldamente al comando di entrambi i campionati.

Oggi, Sebastian Vettel ha guidato bene e ha portato a casa una vittoria che sicuramente gioverà al suo umore. Dall'altro lato, c’è uno Charles perplesso e scalpitante che chiede spiegazioni al team. La strategia ha finito per favorire Vettel rispetto a lui. È difficile accettare una mancata vittoria, soprattutto se sei giovane, hai talento e voglia di vincere da vendere. Nonostante l’inevitabile delusione personale, sceso dalla sua monoposto, Leclerc abbraccia Vettel e i meccanici perché questo è un bel giorno per tutta la squadra.  

 

Fonte: l'autore Francesca Manes

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