Formula 1: suonano le campane a Maranello

Sebastian Vettel porta la sua Loria alla vittoria al debutto

di Piero Tansini
Piero Tansini
(248 articoli pubblicati)
Buona la primaGrande Vettel su Ferrari

E' una bella giornata quella che si presenta oggi in circuito. Dopo la pole di Lewis Hamilton i soliti maligni ridacchiavano di gusto mentre lui in conferenza stampa diceva a Sebastian Vettel che voleva togliergli dal viso quel sorriso e lo ha fatto con la pole position. Ma in Italia c'è un vecchio detto popolare, che dice "Ride bene chi ride ultimo" e la gara era abbastanza lunga, fatta di 58 giri in cui gli strateghi Ferrari potevano sfruttare a loro favore il fatto che la Mercedes grazie al grande carico aerodinamico che genera avrebbe avuto problemi al posteriore con le soft.

La partenza non ha storia. Hamilton difende la sua posizione da Raikkonen mentre Verstappen sta calmo, anzi si gira quasi subito perdendo mordente e posizioni. Dietro il britannico mantengono un ritmo veloce le due Ferrari di Raikkonen e Vettel con dietro loro la Red Bull dell'italo-australiano Ricciardo. Le due Haas-Ferrari li seguono. I primi giri vedono anche il ritiro di ben 5 macchine e tra loro anche l'Alfa Romeo Sauber di Ericsson. 

Dopo circa 20 giri si ferma prima Raikkonen poi Hamilton mentre Vettel rimane in pista e inanella giri veloci. Coglie l'occasione al 26° giro quando entra in pista la Safety Car per consentire il recupero della Haas-Ferrari di Grossjean. Pochi giri prima si era fermata anche l'altra Haas- Ferrari di Magnussen. I meccanici Ferrari sono strepitosi nel cambio gomme e Vettel torna in pista davanti ad Hamilton. Si riparte e i due si danno battaglia con giri veloci. Intanto dal box Red Bull danno ordine a Ricciardo di pressare Raikkonen ma questi in ottima giornata resiste e cerca di allungare.

I giri scorrono veloci con il Britannico a ruota della Ferrari SF71-H del Tedesco ma quando si gira su alti ritmi è anche facile sbagliare e Lewis Hamilton lo fa al 47° giro perdendo circa 2 secondi che recupera subito ma al 53° giro molla terreno. Dal box Mercedes si allarmano e chiedono spiegazioni. Hamilton parla di problemi al posteriore. Forse le gomme troppo pressate cedono. Da lontano Raikkonen e Ricciardo se ne avvedono e tentano di recuperare 8 secondi ma i giri sono pochi. Hamilton stringe i denti mentre alla Ferrari incrociano le dita. Pensano al 2017 e alla doppietta consecutiva di vittorie in Australia di Michael Schumacher negli anni 2000. Siamo al 55° giro e i due si avvicinano a Hamilton ma al 58° quando si abbassa la bandiera a scacchi, Vettel grida di gioia ed Hamilton lancia un sospiro calmante. Festa grande al box ed a Maranello dove per tradizione suonano le campane quando vince una Ferrari. I caroselli di macchine circolano per la cittadina Emiliana dove c'è il regno della Ferrari.

Io esulto e guardo con orgoglio le foto del Commendator Ferrari accanto ad un sorridente Gilles e pure Jules Bianchi e Michele Alboreto. Grandi personaggi che hanno fatto la storia della Scuderia. Ora godiamoci questa vittoria poi tutti al lavoro per pensare alla prossima corsa. A punti anche Fernando Alonso con la Mc Laren-Renault mentre termina la gara anche il giovane Charles Leclerc su Alfa Romeo Sauber anche se in una posizione non adeguata al glorioso marchio del Biscione. Da messenger mi sono arrivati complimenti che rimando alla Scuderia Ferrari.

Fonte: l'autore Piero Tansini

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