Formula 1, largo ai giovani tester

Nei test post Gran Premio d'Ungheria primeggiano i giovani collaudatori

di Piero Tansini
Piero Tansini
(248 articoli pubblicati)
31 lug 2018Giovinazzi al lavoro sulla Fe

I test sono fondamentali per i team anche se, ovviamente, incidono molto sul budget annuale tanto che dal 2008 al 2017 erano stati ridotti per riprendere maggiormente nel 2018. Questi sono fondamentali anche perché danno modo a giovani piloti di salire su una monoposto della massima formula anche se con il ruolo di collaudatore.

Non solo sono fondamentali per i piloti ma anche per giovani tecnici che possono fare esperienza ,come lo è stato anche per me, senza la pressione di un week end  di Gran Premio. Ai teams i test servono per portare avanti lo sviluppo o correggere errori di progettazione della loro monoposto.

A volte nei test si cimentano anche i piloti titolari come per esempio lo stakanovista Michael Schumacher. Io ricordo che andai a Maranello il 15 agosto 2000 perché Michael voleva provare nuove soluzioni quel giorno. Faceva molto caldo ma lui girò ininterrottamente da mattina a sera con tanti tifosi ad applaudirlo.

Ricordo anche che diversi tester dopo qualche anno diventarono piloti titolari come per esempio Felipe Massa o Damon Hill. Alcuni sostituirono i piloti titolari per qualche Gran Premio come in Australia 1991 per Gianni Morbidelli dopo l'allontanamento di Alain Prost a seguito di non appropriate dichiarazioni sulla competitività dell'allora Ferrari.

Nel 1994 Nicola Larini sostituì nell'infausta Imola l'infortunato Jean Alesi giungendo al podio ma il Gran Premio fu ricordato per la morte di Ayrton Senna  e Roland Ratzenberger che fece piangere tanti. Come vedete quindi conviene anche fare i collaudatori dato che i tanti Km percorsi fanno assuefare alla guida delle Formula 1 ed essere pronti in caso di necessità a correre un Gran Premio.

Questo lo sa bene anche Antonio Giovinazzi che nel 2017 ha corso due Gran Premi con la Sauber Ferrari dopo che aveva coperto il ruolo di tester per la Scuderia Ferrari. Ruolo che ricopre anche nel 2018 e che le ha dato modo di essere molto veloce nei recenti test con la Ferrari SF 71-H all' Hungaroring frantumando il record della pista ma venendo superato il giorno dopo, 1 agosto 2018, dal collaudatore Mercedes Russell.

Anche i tecnici possono fare esperienza nei test. Teams come la Scuderia Ferrari usano squadre differenti per i Gran Premi e per i test. Questo per non affaticare chi per tutto l'anno gira il Mondo da un Autodromo all'altro anche coi test ma anche per far fare esperienza a giovani.  Generalmente i meccanici e tecnici della Scuderia di Maranello provengono dall'Istituto I.P.S.I.A. Dino Ferrari di Maranello o dall'Università di Modena ma anche scelti tra i migliori in Italia o da altri teams.

Ora per circa un mese la Formula 1 va in vacanza ma dentro le fabbriche e negli uffici tecnici si lavora per preparare aggiornamenti vari da portare al prossimo Gran Premio del Belgio. Per la Scuderia Ferrari il lavoro è tanto per poter battere la Mercedes e presentarsi al meglio a Monza in settembre dove sarà letteralmente circondata dal popolo Ferrarista che come passione e fedeltà è considerato il migliore del Mondo.

Arrivederci a presto con altre News

Fonte: l'autore Piero Tansini

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