Ferrari, sarà l’anno del ritorno al titolo?

Il 2018 può davvero essere l'anno del titolo per la Ferrari?

di Pietro Saccone
Pietro Saccone
(185 articoli pubblicati)
F1 Grand Prix of Italy

Dopo aver cullato a lungo il sogno nel 2017, la Ferrari torna a caccia del titolo piloti che manca dal 2007. La Rossa può davvero ambire a vincere il campionato? Dopo la crescita vertiginosa che un anno fa ha fatto sognare Maranello, servirà un altro step evolutivo per poter competere con Mercedes.

Il Mondiale è ormai ai nastri di partenza ed i due sfidanti, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, si contendono il prestigioso quinto titolo personale: chi riuscirà a conquistarlo? Lewis Hamilton ha approfittato del guidare la super Mercedes per raggiungere il tedesco a quota 4 allori e resta il favorito: la vettura anglotedesca parte dal grande vantaggio dei campionati precedenti e non è stata costretta a forzare la mano per progredire. La stella d'argento è veloce, snella, affidabile e questo, nell'anno in cui si potranno utilizzare solo 3 power unit, è un fattore importante. Inoltre, Hamilton ha a disposizione il compagno di squadra Valtteri Bottas: il finlandese è scudiero fedele per il 44 e se ci sarà bisogno di aiuto sarà sicuramente utile. La Mercedes è già pronta: velocità, affidabilità, piloti sicuri di sè: non ci sono dubbi, Toto Wolff vuole il quinto titolo consecutivo.

La Ferrari, alla vigilia del campionato, sembra una vettura migliore rispetto ad un anno fa: passo leggermente più lungo, sensazioni di guida più ''fluide'', alcuni aggiustamenti areodinamici rendono la SF71-H una macchina con più aspettative rispetto al progetto precedente. Proprio l'allungamento del passo potrebbe, però, far partire la Ferrari con un piccolo gap. Il miglior bilanciamento, avendo cambiato il passo, non c'è ancora e potrebbe succedere esattamento quello che accadde nel 2017 alla Mercedes: nelle prime gare la Rossa potrebbe essere alla ricerca del giusto equilibrio, per poi svoltare dopo la primissima fase del campionato. La Ferrari è stata la più veloce ai test del Montmelò, mentre la Mercedes ha trovato la consapevolezza di avere una vettura perfettamente bilanciata ed equilibrata.

Attenzione, il progetto SF71-H non è sbagliato, ha solo bisogno del tempo necessario per arrivare al top. Lo step a livello di affidabilità e velocità si è già intravisto nelle prove invernali: in termini di velocità di punta, in fondo al rettilineo la Mercedes era solo appena più rapida della Rossa che ha messo insieme tanti giri con un solo motore, nonostante il maltempo della prima settimana abbia rallentato la ricerca della ''perfezione'' già in ottica GP d'Australia. Sia chiaro, Vettel, forte di una macchina parsa molto forte sul giro secco, proverà subito a dar battaglia ai rivali tra i quali va annoverata la Red Bull.

Il team di Milton Keynes a Barcellona è parso un pò in ritardo ma gira voce che Adrian Newey abbia un asso da quasi mezzo secondo al giro per provare a vincere al debutto. Il dubbio riguardante la scuderia angloaustriaca è l'affidabilità del motore Renault (marchiato Tag-Heuer): in vista della necessità di correre con 3 sole unità, verrà sacrificata della potenza? La Red Bull è una vettura molto innovativa, Newey ha lavorato come al solito su binari solitari andando a prendere spunto dalle sospensioni Ferrari per poi disegnare una F1 che non cerca compromessi con  le sfidanti: la sensazione è che nel 2018 Red Bull tornerà al ballo delle candidate, con Daniel Ricciardo e Max Verstappen in grado di dar del filo da torcere a tutti.

Il primo GP si corre su un tracciato non indicativo del vero valore delle vetture ma darà già qualche indizio. Ci vorrà tempo per capire chi sarà in lotta per diventare Campione del Mondo ma sì, la sensazione è che Sebastian Vettel, spesso capace di andare oltre al valore della vettura, e la Ferrari possano lottare fino all'ultimo GP per riportare a Maranello il titolo che manca dal 2007 quando Kimi Raikkonen vinse proprio su Hamilton. Dovessimo spendere una fiche sul titolo di Vettel lo faremmo, non per troppo ottimismo ma perchè il tedesco è pilota forte e tenace e la vettura sarà presto al top: si può vincere.

Fonte: l'autore Pietro Saccone

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1 COMMENTI

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  1. PiotrPiotr - 3 anni

    Tutto come previsto: il passo lungo non ha permesso alla Ferrari di avere il miglior setup, la qualifica ce lo dice ma ci dice anche che, come scritto, il progetto è giusto. C’è da sperare, perchè dopo 4-5 gare la Rossa potrebbe diventare fortissima, bisogna star lì. A rileggerlo mi sembra di aver ”preso” punti importanti, speriamo di prendere anche il pronostico finale!

Gazzetta Fan News

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