Ferrari, prima o poi la ruota… si avviterà

Lo sfortunato pit stop e la difesa di Bottas hanno tarpato le ali al rimontante Sebastian Vettel, che però ha il precedente dell'anno scorso a dargli speranza.

di Edoardo Gori
Edoardo Gori
(115 articoli pubblicati)
Un pit stop doloroso

Una pistola che s’inceppa e fa perdere un secondo e mezzo di importanza vitale, facendo rientrare Vettel dietro a Bottas: un fotogramma che rischia di diventare l’emblema della stagione 2018 per la Ferrari, insieme ai due acquazzoni di Hockenheim e Budapest. Il secondo e il terzo posto di Vettel e Raikkonen sono solo due magre consolazioni: Hamilton firma la vittoria numero 5 dell’anno e si porta a +24, dopo un trittico che sulla carta avrebbe potuto metterlo in difficoltà, come lui stesso ha più volte ammesso.

L’inglese però, a differenza del capolavoro di una settimana fa dove fece quasi tutto da solo, tolto il sontuoso giro di ieri, deve ringraziare prima di tutto Valtteri Bottas, autore di una difesa da manuale sulle Ferrari nonostante le gomme già usurate. Una prestazione macchiata dai due contatti con Vettel e Ricciardo nel finale di gara, quando ha rischiato di mettere fuorigioco entrambi gli avversari con due frenate assolutamente da scordare. Il Mondiale si vince anche col lavoro dei compagni di squadra e si perde anche coi problemi in pit lane. La Ferrari però ha dimostrato che ha la macchina più forte in condizioni normali, anche se gli aggiornamenti alla power unit potrebbero riportare la Mercedes in scia alla Rossa. A Maranello devono crederci comunque, ricordandosi cosa accadde 365 giorni fa: Vettel, nonostante i problemi allo sterzo, vinse la quarta gara in campionato e si portò a +17, mettendo la Mercedes in difficoltà. Come andò a finire è storia, perciò guai a perdere le speranze, soprattutto con una monoposto così.

Per il resto della griglia, Ricciardo partito dodicesimo ed arrivato quarto è tornato finalmente a fare la parte del leone, al contrario del compagno di box Verstappen che dopo un’ottima partenza ha di nuovo accusato problemi alla power unit ritirandosi per l’ennesima volta. Il matrimonio fra la Red Bull e la Renault sta finendo in tempesta. Da segnalare il sesto posto di Pierre Gasly che dopo il capolavoro di sabato ha ripetuto l’exploit, mentre l’ottava piazza di Fernando Alonso ha ridato ossigeno alla McLaren. La F1 si fermerà qualche giorno a Budapest per i test di metà stagione, per poi andare in vacanza sino a fine agosto, quando Spa e Monza diranno quante speranze avranno Vettel e la Ferrari di riaprire questo Mondiale per adesso lontano 24 punti. Cadrà davvero l'inaffondabile King Lewis?

Fonte: l'autore Edoardo Gori

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