F1 Messico, Mercedes in difficoltà ma Hamilton è campione del mondo

Gara complicatissima per le frecce d’argento, ma il quarto posto vale il titolo iridato. Vince Verstappen, prova d’orgoglio per le Ferrari

di Amedeo Barbagallo
Amedeo Barbagallo
(8 articoli pubblicati)
Vettel stringe la mano a Hamilton

Al termine del gran premio più complicato della stagione, Lewis Hamilton è campione del mondo per la quinta volta, raggiungendo così un simbolo di questo sport come Manuel Fangio. Le particolari caratteristiche del circuito e i problemi alle gomme hanno rallentato le monoposto della scuderia di Brackley, ma al pilota inglese è bastato il quarto posto per vincere il titolo, visto l’enorme divario accumulato su Vettel in classifica.

Partenza tranquilla, seppur con qualche brivido: il poleman Ricciardo non riesce ad avere un ottimo sprint e si fa superare dal compagno Verstappen e da Hamilton. Sceglie la prudenza Sebastian Vettel. Evitando inutili rischi mantiene salda la quarta piazza, posizione di partenza. Dopo una decina di giri tutte le monoposto iniziano ad accusare problemi di graining alle gomme, Mercedes e Red Bull rientrano ai box per montare le supersoft, mentre i due ferraristi scelgono di spremere fino alla fine le loro ultrasoft. La strategia premia Vettel, che riesce a superare facilmente prima Ricciardo e poi Hamilton. A quel punto il tedesco tenta il tutto per tutto con un’altra sosta, ma uno scatenato Max Verstappen lo costringe ad accontentarsi della seconda posizione.

Ennesima gara da dimenticare per lo sfortunatissimo Daniel Ricciardo. Dopo una strepitosa pole position, strappata per un soffio al compagno di squadra, la sua RB14 è andata in fumo nel bel mezzo della lotta, costringendolo all’ottavo ritiro in campionato: “Ci vediamo l'anno prossimo. Non ci sarò alle ultime due gare della stagione”, ha dichiarato infuriato a fine gran premio. Staremo a vedere se a queste dure dichiarazioni rilasciate a caldo seguiranno conseguenze. 

Quarto e quinto posto per i piloti della Mercedes. Il titolo di Hamilton arriva dopo la gara più difficile e anonima della stagione, condizionata dai numerosi problemi alle gomme. Resta da capire se la tanto discussa chiusura dei fori nei mozzi abbia complicato la prestazione degli uomini di Toto Wolff.

Sesta posizione per Nico Hulkenberg che ipoteca il quarto posto in classifica costruttori per la Renault. Ottima prova di Charles Leclerc, che chiude settimo dopo una grande gara. Completano la top ten Stoffel Vandoorne, Marcus Ericsson e Pierre Gasly.

Se da un lato il titolo piloti è già assegnato, il mondiale costruttori è ancora in gioco. I 55 punti di ritardo in classifica della Ferrari non sono irrecuperabili e l’evidente momento di difficoltà della Mercedes fa ben sperare il team di Maranello, soprattutto se anche la Red Bull dovesse confermarsi competitiva. Nel prossimo appuntamento in Brasile la Ferrari dovrà recuperare almeno 13 punti per potersela giocare nel gran premio finale di Abu Dhabi. “Vincere il mondiale costruttori è un dovere” dice Maurizio Arrivabene. Staremo a vedere, il divertimento di sicuro non mancherà.

Fonte: l'autore Amedeo Barbagallo

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