F1: il break della Ferrari in un Mondiale tennistico

La vittoria di Sebastian Vettel a Silverstone ha assunto un'importanza fondamentale per questa stagione: come un break in una partita di tennis.

di Edoardo Gori
Edoardo Gori
(95 articoli pubblicati)
Aggancio a Prost

4-3-3. All'apparenza appare uno scema calcistico, ma in realtà questo è il conteggio delle vittorie nel mondiale di F1 2018 portate a casa dalle tre scuderie che lo stanno scrivendo da protagoniste: Ferrari, Mercedes e Red Bull. Il fatto che a essere in vantaggio sia proprio il Cavallino è un dato importante, specialmente se si passa ad analizzare quelle quattro vittorie.

Sebastian Vettel, infatti, ha trionfato su quattro tracciati: Melbourne, Sakhir, Montreal e Silverstone. Tolti i primi due, dove la Rossa aveva già vinto l'anno scorso (e sui quali comunque la Mercedes pareva leggermente superiore), è sorprendente il fatto che la Ferrari abbia battuto la rivale anglo-tedesca in due piste che erano considerate come dei terreni di caccia avversi a Vettel e soci, specialmente Silverstone che aveva visto quattro successi di fila di Lewis Hamilton. Se le prime gare avevano suggerito un equilibrio stabile, ma con possibile sterzata della Mercedes, i gran premi estivi hanno invece smentito tale impressione: facendo pensare che questa vittoria Rossa possa essere considerata importante come un break tennistico giunto a metà del set decisivo. A provare ciò sono state le reazioni del team anglo-tedesco: Wolff (riportando le parole di Allison) e Hamilton hanno accusato (poi scusandosi) la Ferrari di aver approntato una strategia "particolare", accusando implicitamente Kimi Raikkonen per il suo errore (del quale il finlandese s'è subito scusato). Un atteggiamento fatto appositamente per far passare in secondo piano gli errori che lo stesso team e Hamilton hanno commesso domenica scorsa: il muretto ha sbagliato la strategia dopo la safety car per l'incidente di Ericsson (a una settimana dalla mancata sosta di Hamilton in Austria), mentre il campione inglese ha fatto una partenza da incubo. Parlare d'altro per non soffermarsi sui propri sbagli è sempre una mossa furba, ma farlo dando degli scorretti agli altri senza motivo non lo è più di tanto...

In questa contesa va poi ricordata la Red Bull, che rimane ferma al ruolo di terza incomoda a causa dei continui problemi tecnici che affossano la continuità della squadra. Per Max Verstappen tornare a spegnere la macchina prima del traguardo è stato certamente uno strazio, soprattutto dopo il successo di gran classe in Austria. Ricciardo è andato a un passo dal passare Bottas per la quarta piazza, ma pensando al futuro già sorride meno: in Germania dovrà cambiare la power unit e perderà dieci posizioni in griglia, complicando già in partenza una gara dove poteva dire la propria. Con tutti questi guai pare impossibile per loro inserirsi stabilmente in questa contesa, ma pare altrettanto facile diventarne le mine vaganti. E nei match tennistici le mine vaganti sono sempre da tenere in grande considerazione, soprattutto quando sono così equilibrati.

Fonte: l'autore Edoardo Gori

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1 COMMENTI

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  1. The Edgo - 1 settimana

    Che bello tornare a scrivere dopo i mille impegni della laurea.

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