F1: Ferrari, non lasciare solo Binotto

In un'ampia analisi del momentaccio Ferrari sorge un monito: cacciare il capo tecnico in passato ha peggiorato la situazione.

di Edoardo Gori
Edoardo Gori
(123 articoli pubblicati)
In Ferrari da una vita

Cinque delitti, un solo colpevole e un paio di complici. A prima vista la disgraziata prima parte di stagione della Ferrari sembra riassumersi così: Mattia Binotto responsabile della mancata competitività della SF90 e i piloti Sebastian Vettel (testacoda in Bahrein) e Charles Leclerc (errore nel Q2 a Baku) a peggiorare le cose. In realtà, analizzando il caso Ferrari con più attenzione, ci si può accorgere che nella vicenda ci sono molti elementi da tirare in ballo e che tali conclusioni sono senza dubbio troppo affrettate. Innanzitutto, per capire le ragioni delle difficoltà Rosse bisogna fare un primo passo in quest’indagine che tanti tifosi quasi dimenticano di effettuare: analizzare gli avversari da battere. Il primo, la Mercedes dell’era turbo-ibrida, è forse il peggior mostro da abbattere nella storia della F1, visti il vantaggio sul piano delle conoscenze che aveva acquisito sin dal 2014, anno dell’arrivo dei propulsori V6 ibridi, e il grande team di ingegneri e tecnici che ha disposizione,oltre che i due piloti sempre in grado di aggiungere quel poco che manca alla vettura, Hamilton in primis ovviamente. Senza scordare poi l’altro grande avversario: la Red Bull che in qualche pista (e con i miglioramenti Honda) è sempre stata un grattacapo da dover mettere in conto, anche qui supportata da un ottimo surplus come Verstappen (Gasly ancora deve ambientarsi).                                                                                                     

Aver compiuto questa prima analisi è importante per comprendere cosa non vada in Ferrari: sia Mercedes che Red Bull hanno un organigramma ben definito: c’è un presidente (Zietsche in Mercedes, che lascerà tra l’altro questa settimana, Mateschitz in Red Bull), un team manager (Toto Wolff e Chris Horner) e un team di tecnici con a capo una figura ben definita (Alisson e Newey). In Ferrari, da quando Marchionne è scomparso, tale organigramma è pressoché saltato: Elkann si è limitato a presenziare solo a Baku, Camilleri s’è limitato quasi solo alla parte commerciale, Arrivabene è stato esautorato per gli sfoghi dell’ultima parte del 2018 (ma tutti i torti, a qualche mese di distanza, pare proprio che non li avesse) e Binotto è rimasto praticamente da solo a mandare avanti la baracca. Tra l’altro, vedendo anche i risultati della scorsa stagione, non pare che l’attuale direttore tecnico abbia sbagliato così tanto il progetto (senza i guai alla PU di Leclerc in Bahrein e l’errore del monegasco a Baku la Ferrari avrebbe avuto due vittorie su cinque GP, come nel 2018), il vero guaio sono state le tante aspettative sorte dai media dopo i test che dipingevano una Ferrari dominante, mettendo in secondo piano i guai di affidabilità (Vettel e Leclerc persero una giornata a testa nella seconda settimana) e il lavoro alternativo della Mercedes.                                                 

Perciò, dopo questa piccola indagine, come potrebbe riprendersi la Ferrari in ottica futuro? La risposta non è facile, ma una prima soluzione sarebbe semplice: non cacciare Binotto come è successo in passato con altri tecnici (Costa, Alisson e Sassi, andati guarda caso a infoltire il ponte di comando Mercedes) e dargli fiducia, affiancandolo a un uomo di esperienza magari anche in ambito strategico, come lo era Ross Brown ai tempi di Schumacher e Todt. Inoltre, servirebbe una figura che rimpiazzasse in tutto e per tutto il carisma di Sergio Marchionne, poiché nelle epoche vincenti la Ferrari ha sempre avuto una figura sia rappresentativa che operativa (ovviamente Enzo stesso e poi Montezemolo). Forse per ribaltare le cose servirà aspettare tanto tempo e magari pensare meno al presente: in Ferrari, dal 2007 a oggi, sono sempre partiti in ritardo dopo entrambi i grandi cambiamenti regolamentari (2009 e 2014). Per il prossimo, nel 2021, bisognerà rispondere presenti subito.

Fonte: l'autore Edoardo Gori

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.