È il numero 27 per sempre: è mito, leggenda, è Gilles Villeneuve

Risuona nell'eco del rombo di motori che gli appassionati avvertono ancora, Ferraristi e non solo

di Roberto Leonardi
Roberto Leonardi
(18 articoli pubblicati)
Gilles Villeneuve

È il nome di un circuito, è una canzone. È il nome di alcune vie anche in Italia, compare in francobolli commemorativi di più nazioni, è migliaia di poster ancora attaccati. Risuona nell'eco del rombo di motori che gli appassionati avvertono ancora (Ferraristi e non solo), è uno dei piloti più amati di sempre nonostante non abbia mai vinto un mondiale di F1, ha fatto sognare una generazione con la sua guida temeraria e coraggiosa. È il numero 27 per sempre, è mito, leggenda, è Gilles Villeneuve.

Bello, occhi malinconicamente inquieti, Gilles parte da lontano, molto lontano, guidando motoslitte in Canada (Vincendo il mondiale nel 1974) prima di approdare al Circus della Formula 1. E in quegli anni è proprio un circo itinerante, dove ogni tanto uno degli acrobati se ne va, la morte grava costantemente sulla fama di gloria di questi uomini. Insieme alle motoslitte, dove imparò a guidare in condizioni precarie e quasi a intuito, dato che gli schizzi di neve rendevano difficoltosa la visuale, si dedicava anche alle corse automobilistiche locali insieme al fratello. Spinto dal sogno di salire di livello, prese la licenza da pilota.

Vendette casa e con la moglie si trasferì in affitto in un appartamento per pagarsi la stagione in Formula Ford, vinse e l'anno successivo passò in Formula Atlantic, qui, durante il GP Trois Rivieres, una gara in cui partecipavano anche piloti di F1, arrivò primo davanti al campione del mondo in carica James Hunt. Proprio Hunt the Shunt (Lo schianto), lo segnala alla sua scuderia, la McLaren, la quale gli offre la possibilità di una prova in F1, nel GP di Gran Bretagna del 1977, nonostante corra con la terza auto del team vince il premio pilota del giorno, ma al suo posto in scuderia verrà scelto Tambay.

Nel finale di stagione però, ecco che Lauda, conquistato il titolo con due gare in anticipo, rompe con la Ferrari, e si rifiuta di correre in Canada e Giappone. Gilles arriva nell'ufficio di Enzo Ferrari tra i dubbi degli addetti ai lavori, ma al Drake ricorda Nuvolari, e quindi va ingaggiato. Dopo il ritiro in Canada all'esordio, una collisione con Ronnie Peterson in Giappone lo fa volare fuori pista, moriranno un direttore di gara e un fotografo appostati in una zona vietata, e da qui iniziano le perplessità del mondo automobilistico, talento o pericolo? Diventa per tutti "l'aviatore", ma Ferrari lo conferma per la stagione successiva.

Ci metterà un po' a entrare nel cuore dei tifosi del cavallino, per via della sua guida generosa e qualche auto sfasciata. Ma piano piano con le sue imprese conquisterà tutti: memorabile il giro su tre ruote a Zandvoort, il podio a Montreal con l'auto senza muso e piena di fango, le vittorie strappate con grinta e coraggio, i punti lasciati lealmente al compagno Jody Scheckter a Monza nel 79, ma soprattutto il duello vinto a Digione con Arnoux per il secondo posto, una serie infinita di sorpassi e controsorpassi da brividi, sportellate e scintille, per una delle battaglie su pista più belle della storia.

Imprese che finiscono con l'ultimo volo dell'aviatore, alla "Curva del bosco" del circuito di Zolder, in Belgio, dove un contatto con la March di Moss fa impennare la sua Ferrari, dopo alcune carambole Gilles viene sbalzato fuori, ancora legato con le cinture al sedile, fino a sbattere su un palo della recinzione. A soli 32 anni, e 5 stagioni in F1, Villeneuve esce di pista ed entra nel mito, nell'olimpo degli eroi tragici, più vivo che mai nel ricordo dei fan.

«Se è vero che la vita di un essere umano è come un film io ho avuto il privilegio di essere comparsa, sceneggiatore, attore protagonista e regista del mio modo di vivere»

Fonte: l'autore Roberto Leonardi

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.