Che Formula 1 vedremo dopo Melbourne?

La gara in Australia ha già consegnato spunti per un'analisi e delle previsioni sul Mondiale 2018 di Formula 1

di Roberto Migliore
Roberto Migliore
(6 articoli pubblicati)
Melbourne - Sebastian Vettel

Buona la prima. Per chi porta la Ferrari nel cuore, il primo Gran Premio ha rappresentato un ottimo modo per iniziare la stagione di Formula 1. Veder trionfare Lewis Hamilton dopo le dichiarazioni del Sabato ("... volevo cancellare il sorriso dal tuo volto" rivolto a Vettel, ndr) sarebbe stato un boccone troppo pesante da digerire. A guardare il risultato finale della gara, però, si potrebbe incappare nell'errore di pensare che il nuovo campionato di Formula 1 è iniziato come il precedente, con Vettel vincente su Hamilton dopo che l'inglese era partito in pole. Per poter fornire un'analisi veritiera di quanto accaduto a Melbourne bisogna, infatti, osservare il gran premio nella sua totalità e provare ad escludere il fattore SC (Safety Car) dallo stesso.

SAFETY CAR - Il vento è cambiato. Tutti ricorderanno i vari errori di strategia fatti dalla Ferrari l'anno scorso, anche e soprattutto nel momento più importante della stagione, quando Vettel era ancora in testa al mondiale. Oggi è stata la Ferrari a vincere la gara dalla "stanza dei bottoni", quando in regime di Virtual Safety Car ha richiamato il tedesco ai box: questa mossa ha fatto guadagnare quei secondi fondamentali che hanno permesso a Vettel di tornare in pista in prima posizione. Sebastian ha poi fatto il suo lavoro egregiamente, tenendo dietro Hamilton.

IPOTESI - Viene, quindi, naturale chiedersi come sarebbe finita a Melbourne senza Safety Car. Affermare che Hamilton avrebbe vinto davanti ai due ferraristi è probabilmente quanto più vicino alla verità. Si sarebbe probabilmente assistito ad un duello tra Kimi e Sebastian tallonati da Ricciardo per gli altri due posti del podio. Ciò che è certo è che ad Hamilton è mancato il fondamentale apporto di Bottas, partito 15° e invischiato nella lotta per le posizioni a punti, che ha chiuso la corsa all'8° posto.

TOP 4 - Chi arriverà quindi all'ultimo Gran Premio con le più alte probabilità di vincere il Mondiale quest'anno? La sensazione è che, a meno di clamorose sorprese, sarà comunque una corsa a due tra Vettel Hamilton. I due finlandesi, Raikkonen Bottas, potrebbero inserirsi nella lotta al titolo nel caso uno dei due piloti di punta dovesse avere problemi durante la stagione. Ma ciò che sembra più evidente è che vincerà il mondiale il pilota di punta che avrà avuto, a fine campionato, il compagno di squadra più competitivo e disponibile al sacrificio, eseguendo il compito di gregario.

PILOTI A PUNTI Verstappen ha bisogno di almeno un altro anno prima di poter giungere a completa maturazione, mentre Ricciardo, senza dubbio il pilota migliore della Red Bull, avrebbe bisogno di un'auto più veloce ed un prolungamento di contratto per poter lottare per il titolo. Le Haas motorizzate Ferrari di Grosjean Magnussen arriveranno sicuramente a podio in qualche (rara) occasione, tuttavia la sensazione è che si troveranno a battagliare con la McLaren di Alonso. Troppo evidente, invece, la qualità di guida inferiore dell'altro pilota "arancio" Vandoorne che potrà arrivare spesso a punti ma, verosimilmente, più vicino al decimo posto che al podio. Altre due vetture che si contenderanno le posizioni a punti con quelle già citate sono le Renault di Hulkenberg e Sainz, come già successo a Melbourne.

GLI ALTRI - Ci si aspetta sicuramente di più da Ocon Perez, piloti della Force India motorizzati Mercedes, ma i primi risultati dicono che ripetere l'exploit 2017 sarà complicato. Da italiani, invece, si spera che l'Alfa Romeo possa arrivare a punti in qualche gara, con quel LeClerc vincitore del campionato di Formula 2 l'anno scorso, che appare più in palla del compagno di squadra più esperto Ericsson (9 punti nel 2017). Stessa speranza che nutrono nel team Williams-Mercedes, con Stroll favorito sull'esordiente Sirotkin. Più complicato pensare ad una Toro Rosso competitiva, con Hartley Gasly che faranno tesoro di quest'annata per familiarizzare con la nuova categoria (nel 2017 Hartley ha corso in Endurance, Gasly in Super Formula).

La fonte dell'articolo è l'autore Roberto Migliore

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