Arturo Merzario,il pilota che salvò Niki Lauda

Non esitò a fermarsi e correre verso quella Ferrari in mezzo alla pista

di Piero Tansini
Piero Tansini
(248 articoli pubblicati)
Alla fine le disse grazie ad Arturo Merz

Il circuito Tedesco era uno dei più affascinanti ma anche il più lungo circuito del Mondiale di Formula 1. Nel corso del week end Niki Lauda aveva sottolineato che data la lunghezza (23 Km circa) era difficile far giungere i soccorsi nei punti pericolosi in caso di incidente. Il pilota Austriaco era lanciatissimo verso il suo secondo Titolo Iridato con la Ferrari. Ad inseguirlo a distanza era James Hunt su Mc Laren-Ford. Nelle prove James Hunt aveva fatto la pole position ma Niki Lauda era secondo.

Il mattino della gara aveva piovuto e parte del circuito era bagnato. La partenza fu così ritardata. Furono montate le gomme da bagnato. Solo Jockhen Mass azzardò nel  tenere le slick da asciutto. Si era fidato di un suo amico meteorologo. Alla partenza furono lesti Clay Regazzoni Jacque Laffite. Recuperava però tanto Mass e Hunt a ruota. Dopo solo un giro la maggior parte dei piloti rientra per il cambio gomme. Rientra anche Niki Lauda. Riparte con l'intento di recuperare posizioni ma su un terrapieno perde il controllo della sua Ferrari 312 T2. Sbatte contro il guard rail e rientra in pista ma viene centrato da Lunger ed Edwards.Quel che spaventa di più dopo un incidente è il fuoco.  Purtroppo la benzina della Ferrari prende fuoco avvolgendo la macchina in un terribile rogo.

Sono attimi drammatici. Si fermano anche Ertl  Merzario. Con Lunger  riescono ad estrarre il pilota Austriaco che riporta lesioni anche ai polmoni per l'aria riscaldata che respirò. Con grande forza d'animo e volontà Niki Lauda si riprese quel tanto che bastava per tornare in pista a Monza. L'epilogo del Giappone lo conosciamo. Pioveva a dirotto e fidandosi dei colleghi Inglesi che le avevano promesso di ritirarsi dalla corsa anche loro Niki Lauda si fermò al primo giro e perse per un punto il Mondiale 1976 a favore di James Hunt giunto quarto al Fuji.

Per ringraziare Arturo Merzario personalmente Niki Lauda attese ben 30 anni ma alla fine si strinsero la mano commossi ricordando quel giorno. Senza l'intervento di Lunger, Ertl e Merzario il pilota Austriaco ora non sarebbe neanche Presidente Onorario non esecutivo del team Mercedes AMG.

Fonte: l'autore Piero Tansini

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