1000 cavalli non bastano da soli per vincere

Sulla rete scoppia l'entusiasmo per la potenza del nuovo motore Ferrari

di Piero Tansini
Piero Tansini
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Autore della foto Piero Tansini

Ormai la notizia la leggiamo dappertutto e anche qua alcuni l'hanno commentata ma attenzione! Come tecnico scrivo che un motore potente non basta per far vincere una monoposto. Nel 1977 l'Alfa Romeo 12 cilindri boxer era il più potente del Circus eppure vinse la Ferrari che aveva anche lei un motore potente ma anche un ottimo telaio e una superba affidabilità. Niki Lauda in quell'anno vinse tre Gran Premi ma si classificò tra i primi sei più volte di John Watson, Brabham Alfa Romeo, Mario Andretti, Lotus Ford e il Mondiale fu suo con due gran premi di anticipo.

Quindi quando ho letto entusiasti commenti di gente impreparata in materia sui 1000 Cavalli del nuovo sei cilindri turbo Ferrari non ho esultato. Perché? Semplice. Avere alle spalle 1000 cavalli e avere un telaio che non li sopporta e organi di trasmissione che non riescono a metterli a terra o geometrie di sospensioni che sfaldano le gomme serve a poco.

Certo come Ferrarista sarei felice di vedere una Rossa competitiva ma spero che a Maranello sappiano anche progettare attorno al motore una monoposto competitiva. Le indiscrezioni che trapelano poi magari sono state studiate ad arte per confondere le idee anche agli avversari.

La Ferrari per tradizione poi è stata sempre all'avanguardia nella progettazione dei motori grazie anche alla spinta che ha ricevuto in passato dall'Ingegner Enzo Ferrari ma, ahimè, ha sempre mostrato qualche deficit in fatto di telaistica ed aerodinamica. Uno dei pochi che ha superato questo deficit secondo me è stato l' Ingegner Mauro Forghieri progettista di grande livello che ha regalato alla Ferrari tante soddisfazioni. Basti pensare alle plurivittoriose monoposto della serie T dalla T del 1975 alla T4 del 1979 e Rory Byrne che diede all'indimenticabile Michael Schumacher la possibilità di vincere ben 5 Titoli Mondiali con la Rossa di Maranello.

Ora però tranquillizzo tutti. La Scuderia Ferrari è stata vicina al titolo nel 2017 e quindi è la candidata numero 1 a quello del 2018. Un ulteriore stimolo le verrà certo dato dall'antagonismo con l'Alfa Romeo anche se quest'ultima si è appoggiata alla Sauber che nel 2017 non è stata un fulmine di guerra vincente. Le premesse per un ottimo Mondiale 2018 ci sono. Peccato che per vederlo dovremmo fare noi tifosi i salti mortali grazie allo sgambetto che la Rai ha dato alla Ferrari e Alfa Romeo.

P.S.: La foto allegata rappresenta il motore 10 cilindri Ferrari del 1996 ed è stata scattata il 6 agosto 2008 in Galleria Ferrari a Maranello da Piero Tansini, autore anche dell'articolo.

Fonte: l'autore Piero Tansini

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