Weekend dello sport azzurro da dimenticare: addio a due Mondiali e mezzo

Sabato Tortu si piazza settimo nella finale dei 100, domenica  secondo posto di Trentin  nella corsa in linea pro ,Leclerc chiude 3° e saluta il Mondiale di F1

di Luca Sala
Luca Sala
(201 articoli pubblicati)
Povera

Addio sogni di gloria dei nostri atleti con prestazioni differenti ma uguali nelle risultanze: falliti obiettivi,tradite le speranze di noi sportivi e occasioni che per qualcuno non si ripeteranno mai piu'.

Comincio dal meno peggio a mio parere, Filippo Tortu ,astro nascente della velocita' , per tutti l'erede  designato della Freccia di Barletta Pietro Mennea .

Il bravo ragazzo sardo trapiantato a Milano sicuramente dotato di talento cristallino e nato per correre ha riportato un italiano nella finale mondiale dei 100 metri dopo piu' di 30 anni, scusate se e' poco! 

Il suo settimo posto a Doha  con record stagionale di 10 secondi e sette centesimi e' sicuramente tanta roba, ma lui e il suo staff guidato maniacalmente dal padre sono consapevoli che uno come l'americano vincitore Coleman sia ancora di un altro pianeta. 

Veniamo quindi a chi ha tradito le attese sul piu' bello compromettendo irreparabilmente qualsiasi sogno di rimonta tardiva e miracolosa in casa Ferrari  con il il francesino volante Leclerc e il suo squinternato  compare  Vettel a leccarsi le ferite.

Isterismi e processi servono a poco cosi ' come sindacare sui giochi di squadra e relative strategie,al solito venute male a Maranello .

Ha vinto Hamilton , questa la sentenza del Gp di Russia tornato prepotentemente a stabilire gerarchie e valori effettivi .

Chiuderei la tristissima trilogia con la sciagurata figura del nostro  ciclismo ancora una volta impotente sotto la direzione del ct peggiore degli ultimi anni e non solo, Davide Cassani evidentemente perdente e  jellato quanto sopravvalutato.

La squadra  a sua immagine e somiglianza riponeva  tutte le  evidentemente illegittime aspettative nel gregario Matteo Trentin, uno che in carriera ha  davvero vinto pochino   per poter diventare campione del mondo.

Le sue accorate parole della vigilia avevano toccato il parossismo con il proclama   della vittoria sicura  gridato ai  4 venti" Tranquilli, so come si fa!". Come volevasi dimostrare nonostante la squadra lo avesse lanciato insieme a due avversari in fuga  verso il sospirato traguardo , la sua volata incerta  cominciata con troppo anticipo serviva la vittoria su un piatto dorato al carneade danese Pedersen che lo passava  inesorabilmente a 10 m dal traguardo.

Tutto e' male cio' che finisce male insomma, fine delle trasmissioni, dobbiamo  essere più equilibrati e realisti, serve crescere tutti quanti nei giudizi  per evitare che  vengano al solito creati fenomeni sportivi con troppa faciloneria tutta italiana.

Fonte: l'autore Luca Sala

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2 COMMENTI

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  1. SportsMan - 9 mesi

    Quanto alla ferrari ogni commento appare superfluo

  2. SportsMan - 9 mesi

    Forse chi celebra Cassani sulla stampa nazionale dovrebbe leggere questo pezzo, i Commissari tecnici prima di lui, un mostro sacro come Martini ad esempio, i Mondiali li portavano a casa ,piangendo semmai di gioia…

Gazzetta Fan News

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