Marco Pantani insostituibile e indimenticabile

Ogni anno dopo che finisce il Giro d'Italia oppure il Tour, tutti avvertono in maggior modo la mancanza del Pirata e delle sue epiche scalate.

di Fabio Faiola
Fabio Faiola
(25 articoli pubblicati)
TdF 2000 X

Archiviato anche quest'ultimo Giro d'Italia con la vittoria finale del sorprendente britannico Hart, ci ritroviamo a fare i conti con la dura realtà sia del covid che della mancanza di futuri campioni che esaltino il pubblico come faceva l'impareggiabile Pantani. Il solo Nibali, ormai in età avanzata, non potrà più reggere i ritmi delle nuove generazioni (salvo annate particolari), ed è cosi che riaffiorano nitidi nelle nostre memorie le epiche scalate del Pirata solitario, che cambiava ritmo proprio quando le pendenze divenivano più aspre. Marco ci manca sia come ciclista che come commentatore, ma in primis come quell'amico vero della nostra infanzia a cui ci si poteva rivolgere per avere consigli, perché lui non ci avrebbe mai traditi per nessuna ragione al mondo.

Poiché sono stato un atleta di Triathlon sulla distanza Ironman (in cui si pedala per migliaia di km in allenamento), accolgo con grande piacere l'invito di sua madre Tonina  che nell'ultima trasmissione su la7, con il giornalista  Davide Purgatori, esortava tutti noi appassionati di ciclismo e non solo, a non dimenticarlo mai!

Questo racconto della vita di Pantani è quello che posso fare nel limite delle mie possibilità, e spero che resti per sempre tra le opere innumerevoli che oggi lo ricordano con tanta nostalgia.

"A Marco e la sua famiglia"

Pantani nasce, Pantani cresce, Pantani gioca, Pantani è felice.

Pantani scopre la bici, Pantani pedala, Pantani si allena, Pantani vince.

Pantani è una promessa, Pantani è scalatore, Pantani è discesista, Pantani diventa dilettante.

Pantani è professionista, Pantani emoziona, Pantani brucia il Mortirolo, Pantani si presenta al mondo dei grandi.

Pantani  investito, Pantani ricoverato, Pantani guarito, Pantani ripartito.

Pantani vola, Pantani stacca Indurain sull'Alpe D'Huez, Pantani incanta, Pantani è sereno.

Pantani è innamorato, Pantani è Cesenatico con la piadina, Pantani è L'Emilia-Romagna, Pantani è l'Italia nel mondo.

Pantani è la bandana, Pantani è unico, Pantani è raro , Pantani è prezioso.

Pantani vince-convince-stravince, Pantani domina a Selva di Val Gardena, Pantani è maglia rosa, Pantani è una star.

Pantani divora le Deux Alpes, Pantani è maglia gialla, Pantani è di tutti, Pantani è il nuovo Coppi.

Pantani asfalta il Monte Oropa, Pantani si consacra, Pantani è osannato, Pantani viene tradito.

Pantani è umiliato, Pantani soffre, Pantani piange, Pantani è solo.

Pantani muore, Pantani sale in cielo, Pantani è accolto dal signore, Pantani  vive in tutti noi.

Pantani è Leggenda ma soprattutto Pantani è il  Pirata!

Ciao Marco, resta lì perché qui adesso con il virus è rischioso pure pedalare in sicurezza, passa a trovarci in un altro momento.

A Tonina e la sua famiglia con affetto!

Tempo di lettura: 3 min. e 30 sec.

Fonte: l'autore Fabio Faiola

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