Chiedi chi era Marco Pantani e lui ti risponderà: un uomo in fuga

A Cesenatico tutto parla di lui, il tempo si inchina al suo mito che non passa mai

di Luca Sala
Luca Sala
(201 articoli pubblicati)
Marco

Un breve soggiorno in quel di Cesenatico, un giro in bicicletta e succede qualcosa che non ti aspetti. Scrivo all'alba in  una camera d'albergo della sua città e penso alla camera dove Marco ha tagliato amaramente l'ultimo traguardo della sua vita, così bella ma così tragica nello stesso momento.

Sinceramente non riesco ancora a darmi pace, non posso accettare che si possa morire così, tanto più quando si è un mito da vivo e non postumo come capita spesso. Sono già 15 anni che il Pirata ci ha lasciati ma penso non ne basteranno altri 100 per dimenticarlo, non sarebbe giusto oltre che possibile scordarsi la sua folgorante parabola, personalmente la più potente che abbia mai vissuto declinata al ciclismo. Non tanto e non solo per gli straordinari successi, quanto soprattutto per le emozioni che scatenava   il suo passaggio, impossibile restare indifferenti e distaccati, non era una questione di tifo ma di magia. 

Quelle cose che accadono come solo quando i più grandi di tutti gli sport compaiono sul nostro cammino che non sarà più lo stesso di prima ,sportivamente e umanamente. Ritrovarmi ai piedi del suo monumento sul lungomare di Cesenatico , vederlo ancora arrampicare sulla sua mitica Wilier Triestina con cui vinse il Tour 1997 mi ha folgorato . 

Dobbiamo a Marco la stessa  gratitudine e rispetto di quando ci faceva godere delle sue memorabili fatiche e imprese ,la morale che mi sento di dare è solo questa affinché l'agonia che voleva lasciarsi dietro come gli avversari quando partiva come nessun altro in salita finisca una volta per tutte.

Visto che la strada dei ciclisti continua mi piace  infine segnalare uno scalatore puro che sicuramente gli sarebbe piaciuto, il colombiano Bernal che proprio ieri, primo giorno d'estate, sbocciava definitivamente giungendo solo al traguardo del Giro di Svizzera alla maniera di Marco Pantani.

Fonte: l'autore Luca Sala

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4 COMMENTI

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  1. SportsMan - 1 anno

    Il prossimo Tour si avvicina e lo dedico proprio Al ricordo del Pirata

  2. SportsMan - 1 anno

    In effetti il Tour lo vinse 1 anno dopo,ma il battesimo e il momento della scoperta del campione Pantani è proprio al Tour 1997 in sella alla sua Wilier

  3. SportsMan - 1 anno

    Marco forever

  4. SportsMan - 1 anno

    Riconoscimento e rispetto per uno dei più grandi campioni che l’Italia abbia mai prodotto.

Gazzetta Fan News

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