Verso le prossima A: non si vedono reali avversari all’orizzonte per la Juve

Scrutiamo il mercato e le amichevoli estive alla disperata ricerca di una antagonista per i bianconeri, che però al momento non sembra profilarsi all'orizzonte

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(112 articoli pubblicati)
FC Internazionale v PSV - UEFA Champions

Tutti gli anni, più o meno in questo periodo, quando tutte le squadre sono tornate al lavoro e sono in giro per il mondo in tourné zeppe di amichevoli acchiappa ingaggi, ci scopriamo a coltivare illusioni e speranze, azzardando previsioni su quello che potrà accadere nel prossimo campionato di calcio. Da otto stagioni ormai, la parte del leone è appannaggio dell’amletico dilemma: chi sarà l’antagonista principale della Juventus? Nonostante il gran parlare e i fiumi di inchiostro versati e che si verseranno nelle prossime settimane, la risposta esatta è solo una: non c’è nessuna squadra che possa rivaleggiare con i bianconeri. Hanno una rosa talmente ampia e forte, che potrebbero schierare una squadra A e una squadra B e arriverebbero prima e seconda in classifica. I Campioni d’Italia sul mercato non stanno a guardare, se un giocatore interessa lo portano a Torino e fine della discussione. Fino ad ora, oltre all’acquisto a titolo oneroso di De Light, sono arrivati Ramsey e Rabiot a parametro zero. Come si può pensare di rivaleggiare con una squadra già forte, che può spendere più delle altre e che spende bene?

La vera domanda da porsi è: chi arriverà seconda? Da questo presupposto si può partire per intavolare una discussione seria.

Il miglior acquisto delle squadre rivali? Antonio Conte all’inter, cioè un allenatore. Certo, uno dei migliori in circolazione, ma purtroppo gli allenatori non giocano, almeno non Italia. I nerazzurri hanno ingaggiato un tecnico che sa fare la differenza, che è capace di dare valore aggiunto alla sua rosa, non solo di gestire un gruppo. Anche l’ acquisto di Godin a parametro zero è una buona mossa, inoltre a centrocampo avrà tra le sue fila due dei centrocampisti che rappresentano il futuro della nazionale azzurra, ovvero Barella e Sensi. Il problema è in attacco:  Icardi e Perisic sono ufficialmente fuori dal progetto e sul mercato, mentre Lautaro Martinez non sembra in grado di sostenere da solo l’attacco. Interessa Lukaku che è un buon centravanti, sarebbe indubbiamente un acquisto indovinato, ma non stiamo parlando certo di un fuoriclasse. Metto l’inter un gradinino sotto il Napoli, in questo momento.

Veniamo proprio al Napoli. Affiancando Manolas a Koulibaly ha, sulla carta, la migliore difesa del campionato e forse una delle migliori in Europa. Uno degli obbiettivi per l’attacco è dichiaratamente Mauro Icardi, anche se la Campania non  sembra la destinazione preferita dell’attaccante argentino. James Rodriguez per quanto riguarda la tre quarti, è senza dubbio una operazione complicata e costosa, ma non impossibile. Credo che l’arrivo di uno tra Icardi e James porrebbe i partenopei in cima alla lista delle squadre “terrestri”, quelle che non sono la Juve, per intenderci.

La Roma e il Milan sono andate a caccia di occasioni, non trovandone molte in realtà. I giallorossi oltre ad aver scelto un outsider come Fonseca in panchina, possono vantare Veretout fino a questo momento, alla voce acquisto principale sul mercato. Troppo poco per rivaleggiare con Napoli e Inter. Il Milan è un vero pianto greco: apparentemente sembra saltata la cessione di Andrè Silva al Monaco, per presunti problemi tendinei. La verità probabilmente è che i francesi vogliono lo sconto. In entrata annotiamo Theo  Hernandez, terzino sinistro in esubero al Real Madrid, che potrebbe scippare il posto a Rodriguez. A centrocampo sono arrivati due centrali dall’Empoli: il primo, Krunic, è destinato certamente alla panchina, mentre il secondo, Bennacer, ha appena vinto la Coppa d’Africa con l' Algeria e si candida per il posto, attualmente vacante, in cabina di regia della squadra di Giampaolo. Correa a quanto pare è la seconda punta che cercava il tecnico rossonero, ma i numeri della sua carriera fino ad questo momento non sono esaltanti. In definitiva, gli acquisti della società di via Aldo Rossi, rappresentano perlopiù scommesse e il Milan, in questi anni, ha giocato d’azzardo un po’ troppo.

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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