Verso Juventus-Roma: Schick e quei 20 metri di paura allo Stadium

Doveva essere il suo stadio, ma poi la Juventus rinunciò al suo acquisto. Nella sfida dello scorso campionato un errore che ne ha condizionato l'intera stagione

di Antonio Siracusa
Antonio Siracusa
(106 articoli pubblicati)
Juventus v AS Roma - Serie A

Dopo la soffertissima vittoria di Domenica sera con il Genoa, e il benevolo sorteggio di Champions League che vedrà la Roma opposta al Porto negli ottavi di finale, i giallorossi si apprestano ad affrontare la difficilissima, e quasi impossibile, sfida alla strapotenza Juventus, Sabato sera allo Stadium. Una partita che esercita sempre un certo fascino anche quando, come quest'anno, le due squadre si trovano a distanza siderale l'una dall'altra.

 Per Patrick Schick poi, una sfida speciale. Proprio lui, che nell'estate del 2017 fu acquistato dai bianconeri, per essere poi scartato dopo le visite mediche, che avevano evidenziato un presunto problema cardiaco, creando così un vero e proprio giallo sulle condizioni di salute del calciatore. Dopo vari tira e molla la Juventus rinunciò all'acquisto definitivo di Schick, e poco dopo, il ceco passò alla Roma, diventando in assoluto l'acquisto più costoso della società giallorossa. E proprio quest'etichetta ha pesato, e pesa tutt'ora, sul fragile profilo psicologico del talento ceco, ma più di tutti, forse, l'episodio che ha contribuito di fatto a quello che è un vero e proprio blocco mentale, visto che il talento non si discute, è, probabilmente, ciò che è successo allo Stadium nella sfida dello scorso campionato.

 Era la 18 giornata, la Roma non è l'incerta squadra di quest'anno ma una formazione viva e competitiva, e fa parte insieme alla Juventus e all'Inter del ristretto gruppo che insegue il Napoli capolista. Giallorossi e bianconeri sono divise da un solo punto a favore dei campioni d'italia. A Torino s'affrontano il migliore attacco del campionato, quello della Juventus, contro la miglior difesa del torneo, quella giallorossa. La partita è molto equilibrata e gli ex giallorossi Benatia e Szczesny saranno grandi protagonisti. Il primo, siglando quello che poi sarà il gol vittoria per la Juventus, il secondo, invece, prendendosi tutta la scena nell'arrembante finale dei giallorossi alla ricerca di un pareggio che sarebbe stato strameritato.

L'altro protagonista, suo malgrado, è proprio Patrick Schick, che a venti minuti dalla fine rileva El Shaarawy. Il calciatore boemo torna in quello che doveva essere il suo stadio. E' l'occasione per la vendetta perfetta gli si presenta puntuale, nei concitati minuti di recupero. Al 93' infatti, un'incompresione tra Benatia ed Alex Sandro spiana la strada a Schick, che s'invola solitario verso la porta. Un rigore in movimento, un' occasione ghiottissima per pareggiare la gara, ma soprattutto per vendicarsi dall'essere stato prima sedotto e poi abbandonato dalla vecchia signora. Chissà quali pensieri avranno invaso la sua mente in quei 20 metri che lo separavano dalla porta bianconera. Il ceco entra in area di rigore, Szczesny gli si avventa contro in una disperata uscita. Il tiro dell'attaccante giallorosso, ad anticipare il portiere, sembra ben indirizzato e destinato in fondo al sacco, ma l'ex portiere giallorosso, con un prodigioso intervento fatto di puro istinto, respinge, con il ginocchio sinistro il pallone, che finisce sul fondo. Lo Stadium esulta come in occasione di un gol, il portiere polacco viene sommerso dagli abbracci dei suoi compagni e lui, Schick, solitario e  disteso a terra con le mani sul volto per l'incredibile occasione sciupata, e con l'urlo del gol  strozzato in gola.  Un episodio che sicuramente ha condizionato l'intera stagione passata del ceco, che da lì in poi sciorinerà troppo spesso prestazioni negative e non all'altezza delle aspettative. Come, del resto, in questa prima parte di stagione.

Ma la vita offre sempre le occasioni per riscattarsi e Sabato sera, con di fronte una Juventus tritatutto ed in un match apparentemente dal pronostico scontato, la storia si ripete, e chissà che questa volta il finale sarà diverso. Per ritrovare se stesso e prendersi finalmente la Roma, che ancora oggi, impazientemente aspetta le sue magie.

Fonte: l'autore Antonio Siracusa

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