Una stella ha bisogno di una squadra, ma non spariamo su di loro

Cadono delle stelle, ma ne nascono altre, altre ancora sono più silenziose, ma il calcio senza stelle non esiste

di Francesco Poli
Francesco Poli
(28 articoli pubblicati)
France v Argentina Round of 16 - 2018 FI

Cari amici di GFN, provo a rispondere a questo nuovo quesito che ci ponete. Tra non molto ci sarà la notte di San Lorenzo e voi sembrate suggerirci che le stelle hanno iniziato a cadere già da qualche giorno e per di più non molto romanticamente. 

Io credo, sempre meno romanticamente, che bisogna ragionare caso per caso. Una stella non basta, serve una squadra e onestamente le stelle Salah e Milinkovic-Savic non so quanto potevano fare con i loro Egitto e Serbia se non polvere di stelle. Iniesta? Lewandoski? Forse, ancora meno romanticamente, serve la benzina e Spagna e Germania sono alla fine di un ciclo, perchè il calcio è anche fatto a cicli e stagioni, sì. 

Neymar? Bah, non mi è simpatico come tutti i simulatori con la cresta, ma sicuramente l'eliminazione ai quarti del Brasile mi ha stupito, mi sembrava la squadra con le migliori individualità unite ad una solidità ed equilibrio invidiabile. Cristiano Ronaldo? E' uscito presto anche lui, ma onestamente non penso lo si possa mettere in dubbio. Messi? Un altro che secondo me non ha più nulla da dimostrare, forse si è perso nelle telenovelas argentine.

Quindi questo calcio è senza stelle, sembra tutto suggerire? Io non credo, anche se indubbiamente oggi i grandi campioni latitano o cominciano ad avere una certa età. O forse sono nate stelle silenziose, che uniscono la classe all'utilità, senza tatuaggi e creste, come i classe '91 Kantè e De Bruyne, oltre al '93 Lukaku. Inoltre se ne sono consacrate altre ormai non più giovanissime, ma che ora si prendono il giusto palcoscenico, come Modric, Hazard e Willian. 

In particolare Modric, questo finto lento alla Pirlo, capace anche di essere un mastino recupera palloni, come una stella oscura che si illumina con il tiro in porta. Che dire di Willian, troppo eclettico per notare la sua classe concreta, così come De Bruyne, con i suoi passaggi silenziosi. Queste in fondo sono le stelle di questo mondiale, senza lustrini, in attesa di vedere l'esplosione definitiva di Mbappe, un po' Henry e un po' Ronaldo, quello vero, il fenomeno.

Fonte: l'autore Francesco Poli

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