Una domenica bestiale, tra sogni Champions e lotta salvezza

Ci aspetta un'ultima giornata di campionato spettacolare ed avvincente. Dalla Champions allo spettro della serie B. In ballo il destino di sette squadre

di Antonio Siracusa
Antonio Siracusa
(101 articoli pubblicati)
SPAL v US Sassuolo - Serie A

La serie A si appresta a vivere un'ultima giornata di campionato appassionante come non si vedeva da anni. Dietro la dominatrice indiscussa Juventus, è stata bagarre vera, con una corsa alla Champions League incerta fino alla fine, e con addirittura due posti da assegnare al fotofinish. Anche in coda l'incertezza è stata il filo conduttore dell'intera stagione. Una lotta salvezza che ha visto coinvolte tante squadre, come non succedeva da tempo. Adesso, però, è giunto il tempo dei verdetti finali. 90 minuti da cardiopalma, dove tutto è possibile, dove non ci sono certezze, ed è assolutamente vietato sbagliare, perché non ci saranno più occasioni per rimediare. Difficile fare pronostici. Sicuramente le due partite chiave sono quella di San Siro, tra Inter ed Empoli, e quella del Franchi, tra Fiorentina e Genoa.

Su questi due campi certamente si scriverà il destino sia dei piazzamenti Champions, sia della lotta salvezza. A Milano come a Firenze, infatti, si rischia lo psicodramma, anche se per motivi diametralmente opposti. Alla squadra di Spalletti sono venute meno, in questo girone di ritorno, tutte le certezze che per gran parte del campionato l'avevano lasciata sicura e tranquilla al terzo posto. Una seconda parte di stagione al piccolo trotto, che ha avuto il suo apice con la scoppola di Napoli, e che l'ha portata ad essere risucchiata nella bagarre Champions. Tra l'altro, l'Inter ospita l'avversario più scomodo che si potesse trovare. L'Empoli di Andreazzoli, che con tre vittorie consecutive si è prepotentemente rilanciato verso la salvezza, ed arriva a San Siro affamato di punti e con l'entusiasmo a mille. Se l'Inter sarà quella vista a Napoli, difficilmente potrebbe avere la meglio sui toscani, con il concreto rischio, poi, di essere scavalcati dal Milan che segue a un solo punto di distanza, anche se non è poi così scontato che vinca a Ferrara. E' vero che la squadra di Semplici non ha più nulla da chiedere al campionato, essendo già salva, però la Spal è stata autrice di un ottimo campionato, e vorrà chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico. Da Milano a Firenze, stesso filo conduttore. Per la Fiorentina si potrebbe consumare il peggiore degl'incubi.  Aleggiano nell'aria i fantasmi della serie B. I viola sono in totale caduta libera, e quella con il Genoa è un vero e proprio spareggio, anche se poi, ad entrambe potrebbe andar bene un pari per festeggiare, a patto, però, che l'Inter batta l'Empoli. A quel punto i rossoblù avrebbero la meglio sui toscani, in virtù degli scontri diretti. Ma fare calcoli è molto pericoloso. Ai viola serve una scossa per non rischiare di rivivere l'amarezza vissuta nel 1993, quando Batistuta e compagni retrocederono al termine di un campionato iniziato bene e finito male, proprio come questo…

Chi sembra invece sicura, determinata, e pronta all'appuntamento con la storia, è l'Atalanta. I bergamaschi stanno vivendo una vera e propria favola, e meritano la grande soddisfazione di calcare, per la prima volta nella loro storia, il prestigioso palcoscenico della Champions League. La partita con il Sassuolo ha tutta l'aria di essere una passerella finale per la squadra di Gasperini, che sicuramente merita più di tutti di centrare questo traguardo, perché ha espresso il calcio migliore del campionato, perché ci ha divertito, entusiasmato, e perché le favole hanno sempre il lieto fine. Nessuna chance per la Roma, anche se la matematica non le preclude ancora del tutto le porte. Ma è più facile che Peter Pan e capitano Uncino diventino migliori amici che Inter, Milan ed Atalanta, vengano tutte e tre sconfitte domenica.  

Vada come vada, dietro la Juventus è stato comunque un campionato vivo ed avvincente. C'è chi dice a causa della mediocrità del livello delle nostre squadre, ma è più bello parlare di equilibrio e livellamento. Due elementi fondamentali che garantiscono l'incertezza e di conseguenza lo spettacolo. In attesa di rivedere una lotta scudetto degna di questo nome, può bastare.    

Fonte: l'autore Antonio Siracusa

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