UEL: Partizan-Viktoria Plzen e AEK Atene-Dinamo Kiev finiscono 1-1

I match di Belgrado e Atene si concludono in parità, favorite le squadre in casa al ritorno: Vrba e il suo Plzen vogliono andare avanti, così come la Dinamo K

di Davide Manca
Davide Manca
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FUSSBALL 1 CL 0102BORUSSIA DORTMUND - DY

AEK Atene che resta in Europa League, ma senza una reale convinzione di andare avanti nonostante l'imbattibilità nel torneo. Può uscire imbattuta già ai sedicesimi, alla Dinamo Kiev basterà uno 0-0 al ritorno. Il tecnico spagnolo Manolo Jimenez schiera un 4-2-3-1 che prevede Vranjes in difesa, André Simoes mediano e Livaja trequartista affiancato dallo scarto del Panathinaikos Klonaridis. I migliori partono fuori: Christodoulopoulos e Araujo, mentre Chygrynskiy ex Shakhtar, resta in panchina per tutto l'incontro.

Khatskevich, leggenda della Dinamo Kiev di Lobanovski, è alla guida della storica società da inizio stagione. Breve excursus: «il Colonnello» l'aveva notato dopo una partita della Coppa dei Campioni della CSI disputatasi nel gennaio 1996 tra la sua Dinamo Kiev e la Dinamo Minsk. I bielorussi rimontarono da 1-2 a 3-2 negli ultimi minuti della partita e vinsero così il proprio girone davanti a Lobanovski e il tecnico volle i due migliori giocatori di quella squadra. Uno era Khatskevich. L'altro era Belkevich. Entrambi diventeranno delle icone nella Dinamo Kiev. Non prima che «il Colonnello» gli impartisse un'altra lezione: in semifinale trovò nuovamente la Dinamo Minsk e la legnò 4-0, per poi vincere il torneo.

L'allievo di Lobanovski schiera il suo meglio, 4-3-3 con Junior Moraes centravanti. Dopo una ventina di minuti, Tsygankov sigla il vantaggio ospite su assist di Derlis Gonzalez, dopo una discesa sulla fascia destra. A dieci dalla fine, pareggia Ajdarevic, lasciato solo dalla difesa ucraina, che deve solo appoggiare di testa a porta vuota su cross col contagiri di Christodoulopoulos (e uscita avventata di Bojko). 1-1, il passaggio del turno si gioca a Kiev, con gli ucraini favoriti.

TOP: Ajdarevic, entra e segna, tenendo aperta la qualificazione agli ottavi.

FLOP: Moroziuk si perde il difensore dell'AEK Atene nell'azione del gol dell'1-1.

A Belgrado, il Partizan probabilmente si è giocato la qualificazione alla fine della partita d'andata contro il Viktoria Plzen di Vrba. Il tecnico Djuric punta sul talento di Tosic (ex United e CSKA Mosca) e sui gol di Tawamba Kana. Vrba si affida alla vecchia guardia, Kopic-Kolar-Petrzela sulla trequarti e Krmencik centravanti papabile al ruolo di «nuovo Koller» in Nazionale. Nomi che non dicono nulla, in teoria: giocano tutti in campo europeo da anni e sono nel giro delle rispettive nazionali.

I padroni di casa vanno in vantaggio con un colpo di testa di Tawamba Kana intorno all'ora di gioco (perso da Hejda), replica Reznik su sponda di Krmencik all'81', smarcatosi da Urosevic. Nel finale Mitrovic (P) si fa espellere, ma il punteggio non cambia. La squadra di Vrba si prepara al ritorno consapevole di poter tenere lo 0-0 e guadagnare facilmente l'accesso a un altro ottavo di finale.

Partizan Belgrade v Viktoria Plzen - UEF
Fonte: l'autore Davide Manca

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