UEL: nel segno di Kokorin, lo Zenit di Mancini supera il Celtic 3-0

La seconda punta mette a referto l'ultima marcatura. Apre Ivanovic, poi Kuzyaev compie il sorpasso (il Celtic aveva vinto 1-0 in casa). Mancini agli ottavi

di Davide Manca
Davide Manca
(438 articoli pubblicati)
Celtic v Zenit St Petersburg - UEFA Euro

Lo Zenit di Mancini rimonta lo svantaggio dell'andata e vola agli ottavi di finale. Per lo storico club scozzese, è un'amara sconfitta che li fa uscire dalla seconda competizione europea per importanza: Rodgers guarderà al campionato - dove ha un bel margine su Rangers e Aberdeen - e alla Coppa nazionale, dopo aver vinto la Coppa di Lega a novembre contro il Motherwell per 2-0 con le reti di Forrest e Dembélé.

Entrambi titolari al Krestovskyi di San Pietroburgo, dove l'ex tecnico del Liverpool mette in campo un 5-4-1 che nelle sue, vane, intenzioni cerca di conservare quel vantaggio di misura ottenuto a Glasgow figlio delle giocate di Forrest sulla fascia di Criscito e dell'ispirazione di McGregor. Il modulo di Rodgers prevede Forrest arretrato a esterno basso, Lustig nel ruolo di centrale di difesa, Eboue (non l'ex Arsenal, ndr) e Ntcham esterni a centrocampo, McGregor e Brown interni, Dembélé isolato in avanti.

I russi sono costretti a inseguire il gol: Kranevitter-Paredes-Kuzyaev a centrocampo, Rigoni a destra, Zabolotniy a sinistra, Kokorin punta nel 4-3-3 di Mancini. Al 7', corner di Paredes, Ivanovic sale al secondo piano e impatta di testa, marcando l'1-0. Dopo venti minuti, lo Zenit raddoppia: tiro centrale di Kuzyaev dalla distanza, infortunio di de Vries e palla che gonfia nuovamente la rete del Celtic. 2-0.

Intorno all'ora di gioco, Ivanovic vede l'inserimento di Kokorin sul secondo palo e lo serve, l'attaccante non sbaglia a porta vuota e fa 3-0. Su questo punteggio entrano anche Sinclair e Musonda per gli spenti McGregor e Forrest, ma il risultato non subisce ulteriori cambiamenti.

Mancini prosegue il cammino europeo.

TOP: Ivanovic, con un gol e un assist diviene decisivo ai fini della qualificazione per i russi.

FLOP: Lustig. La velocità e il colpo di testa non sono mai state le sue caratteristiche migliori, ma spesso lo svedese in area più o meno se la cava di mestiere (vedi contro l'Italia a novembre per esempio). Con lo Zenit soffre la fisicità di Zabolotnyi e la velocità di Kokorin, offrendo una prestazione piuttosto negativa.

Fonte: l'autore Davide Manca

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