Tutti i numeri uno hanno il loro Pallone d’Oro

France Football annuncia il Trofeo Jašin, un premio speciale per i portieri. Riconoscimento o beffa?

di Simona Castoldi
Simona Castoldi
(5 articoli pubblicati)
Tottenham Hotspur v Liverpool - UEFA Cha

C'era una volta Lev Ivanovič Jašin, l'unico portiere della storia a vincere il Pallone d'Oro. Da quel lontano 1963, più nessun guantone ha sollevato il riconoscimento personale più importante del football. Ieri, proprio nell'anno in cui questa tradizione sembrava doversi interrompere, con la fortissima candidatura di Alisson, France Football ha annunciato la creazione di un premio parallelo dedicato agli estremi difensori. 

"Io candidato per il Pallone d'Oro? Io faccio solo il mio lavoro, ci sono tantissimi toplayer". Così parlava qualche mese fa il campione d'Europa Alisson, commentando le sue chance di vincere il maggiore premio personale del panorama calcistico. Era stata però una sua incredibile parata su Milik nella doppia sfida col Napoli,  a spingere avanti i Reds, che avrebbero poi trionfato nella competizione. Ma una parata, allora, vale davvero meno di un gol? Probabilmente no, visto che i bambini sembrano innamorarsi dei numeri 10 e che il ruolo del portiere è quello che nessuno sogna di fare. Donnarumma, Meret, Kepa, sono i pochi nomi altisonanti che appassionano i tifosi, pochissimi di fronte all'innumerevole schiera di giovani promesse dell'attacco. 

Dei premi, poi, si dice che siano esclusivi, e proprio per questo, escludono qualcuno. "Il riconoscimento supremo", come ha definito Didier Drogba il Balon d'Or, ha deciso una volta per tutte di escludere i portieri, creando un apposito trofeo per i numeri 1. Dopo 64 anni di relazione complicatissima tra il premio e gli estremi difensori, è stato scritto nero su bianco che quello del portiere è un altro sport. Calcio invece, vuol dire gol. Eppure i numeri 1 (letterali), nonostante tutto, sono entrati spesso e volentieri nella lista del Pallone d'Oro, avvicinandosi anche a vincerlo. Nel 2006 Gigi Buffon - anche grazie all'incredibile parata in finale su Zidane - sfiorò il primo posto, superato solo da Fabio Cannavaro, ritenuto più meritevole rappresentante della vittoria del Mondiale di Francia. Proprio Buffon è uno dei protagonisti della gallery che il sito di France Football dedica oggi ai numeri 1 entrati più volte nella lista, giocatori che hanno fatto la storia di questo sport: Buffon (8 volte), Casillas e Zoff (6) Barthez, Khan, Neuer e Schmeichel (5) Grosics, Jennings, Cech, Courtois, Pagliuca e Banks (3) sono solo alcuni.

Nel 2015, proprio l'esclusione di Buffon fece grande scalpore. Dopo la finale di Champions giocata e persa dalla Juve contro il Barcellona, furono ben sei i giocatori bianconeri candidati, ma tra questi non c'era il nome di Gigi. Negli ultimi anni,  nell'epoca del dominio di Messi e Ronado, nessuno si era più avvicinato così tanto al Premio. Ma l'ultima stagione, con il diez del Barça e CR7 che possono vantare il solo trionfo in campionato, e la Champions nelle mani del Liverpool, sembrava aver aperto uno spiraglio. E proprio Alisson, complice anche l'infortunio di Salah in finale, era diventato il simbolo della vittoria dei Reds. L'estremo difensore brasiliano dovrà invece accontentarsi del nuovo premio, che sembra scrivere la parola fine nella querelle che da sempre divide il mondo del calcio: un gol salvato equivale ad un gol fatto? Probabilmente no. 

Grafica
Fonte: l'autore Simona Castoldi

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