Trent’anni di calcio e passione

Giovanili, il premio della FIGC per chi da sempre lavora lontano dai riflettori

di Jacopo Bianchi
Jacopo Bianchi
(4 articoli pubblicati)
FIGC Press Conference

La storia di una piccola squadra di calcio di periferia è fatta di risultati, proprio come quella di qualsiasi altra società di professionisti. Ma su campi spesso irregolari, con le linee laterali che si perdono tra i ciuffi d’erba più alti e un’area di rigore mai marcata così bene, a fare la differenza è la buona volontà. Di chi corre dietro la palla e di chi fa in modo che quella palla possa correre, quest’anno e anche il prossimo.

Capita che la federazione, si proprio “quella” Federazione, si ricordi di loro e decida di mettere nero su bianco un ringraziamento, imprimendo nome e cognome su una targa, da mettere in bacheca e da spolverare nei momenti di sconforto. La cosa buona dei riconoscimenti è che danno l’occasione di parlare di tutte quelle persone che domenica dopo domenica calcano i misconosciuti campetti delle periferie, scarrozzando figli, nipoti e amici dei suddetti e accollandosi la gestione di intere squadre. Che, vivono e vivranno in quei cerchi del Purgatorio che si chiamo Terza, Seconda e Prima Categoria.

Il diploma FIGC Chi ben conosce la realtà di cui parliamo è Gianni Rossi, ds del Tetti Francesi, quartiere (ex) operaio di Rivalta, cittadina di ventimila abitanti alle porte di Torino. La FIGC lo ha premiato «per la preziosa attività svolta a favore del calcio giovanile», riconoscimento che corona una storia sportiva iniziata nel campionato 1988/1989: dirigente, segretario, direttore generale, direttore sportivo.

Un "cursus honorum" calcistico all'insegna della voglia di fare, con lo spirito che da sempre – dicono i sostenitori – caratterizza il progetto sportivo rivaltese. La Prima Squadra del Tetti ha chiuso il campionato 2018/2019 di Terza Categoria al 6° posto, a quota 46 punti, sfiorando la qualificazione ai play-off . Una soddisfazione che si aggiunge ai lusinghieri risultati ottenuti con il settore giovanile, capace di conquistare il titolo Pulcini.

«Le nostre più grandi soddisfazioni arrivano proprio dai giovanissimi – ha spiegato Rossi mentre riceveva la targa – siamo una piccola società ma quasi ogni anno uno dei nostri ragazzi fa il salto e veste la maglia del Toro o della Juve». Con una inattesa e gradita novità: quest'anno, con buona pace di chi dice di essersi annoiato davanti alle partite della nazionale femminile, una giovane giocatrice del Tetti veste la maglia bianconera della Juventus Women.

Anni Settanta Il Tetti Francesi ha mosso i primi passi nel 1971, in un contesto sociale caratterizzato da difficoltà e contraddizioni tipiche delle cittadine della prima cintura metropolitana. Giocare a pallone, fare gruppo, per molti ragazzi di quegli anni rappresentò un’occasione per crescere con valori nuovi. Anni, quelli, in cui comunque 10 giocatori su 11 della Prima Squadra arrivavano tutti da Rivalta, a testimonianza di quanto fosse attrattiva e inclusiva l’esperienza calcistica.

Arriva la Coppa Superate le difficoltà, ecco i risultati. Prima i tornei e le amichevoli con i pari grado di Toro e Juve. Poi fu la volta della prima Coppa Disciplina, festeggiata come fosse la Coppa dei Campioni. «L’allenatore di quella prima e storica coppa ha fatto un gran lavoro in tempi non facili, compattando lo spogliatoio e insegnando le regole del gioco, fuori e dentro il campo». Senza dimenticare che la Coppa Disciplina è forse il risultato più ambito. È il vero premio della Federazione: è accompagnata da un assegno che per chi fa sport per passione e non per profitto significa la possibilità di portare avanti un progetto perché  «la gestione di una società ha il suo peso».

Mazzola e Scirea Il progetto-Tetti è fatto di piccoli e grandi successi, culminati con l’approdo in Prima Categoria del 2001, rimasto indelebile nella memoria di molti. Oggi la società ha in gestione gli impianti comunali, intitolati a Gaetano Scirea e Valentino Mazzola. Allo “Scirea” si allena e gioca la Prima squadra, al “Mazzola” crescono le nuove leve dei settori giovanili, a cui toccherà continuare la storia del Tetti Francesi.

FIGC premiazione Rossi
Fonte: l'autore Jacopo Bianchi

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