Totenstille Germania: l’inaspettata caduta di una stella

La Nazionale tedesca campione in carica esce clamorosamente dai Mondiali

di Gianmarco Zandon
Gianmarco Zandon
(10 articoli pubblicati)
Germania

Non è la notte di San Lorenzo, eppure è appena caduta una stella, la più luminosa. Non è la notte dei desideri, ma quanti tifosi al mondo (italiani in testa), non hanno sperato e poi gioito quando si è avverata l'eliminazione della Germania? Non piovono lacrime di un santo ma quelle di tutti gli appassionati tedeschi che non potevano immaginarlo, innamorati della propria Nazionale , così vincente, campione in carica, apparentemente imbattibile. La  "Die Mannschaft" per la prima volta nei suoi gloriosi 110 anni di storia non supera i gironi: è un crollo epocale, inaspettato. Come una stella cadente si incendia, brucia e poi si esaurisce, lasciando al suo passaggio una scia nel cielo, così la Germania segue un declino, si illumina ancora per poco prima di precipitare definitivamente. Resta solo la delusione, un silenzio assordante, una calma piatta : "Totenstille".

DECLINO E CADUTA- In questo Mondiale è chiaramente emerso che la Germania non è riuscita a giocare "da Germania".  Non si è vista la tipica compattezza, l'ottima tecnica unita alla dominanza fisica, la personalità e la fame di vittoria, caratteristiche per cui è riconosciuta in tutto il mondo. Il declino scaturisce anche da un dato molto emblematico: l'incerta tenuta difensiva. Nella vittoria di 4 anni fa era emersa la quasi impenetrabilità tedesca con solo 4 gol concessi in tutta la competizione, tanti quanti quelli subiti  in questi gironi. Certamente l'assenza di una bandiera come Lahm si fa sentire, ma la Germania è in ogni caso superiore alle avversarie affrontate nel girone. Un ulteriore flop è stato l'attacco, a cui è mancata la capacità di finalizzare e un pizzico di cattiveria naturale per un centravanti. Due soli gol realizzati sono troppo pochi per una squadra come la Germania. Inoltre i pensieri tedeschi non possono che tornare ai Mondiali in Brasile, a un killer d'area come Klose,a uno strepitoso Muller : da un giovane in rampa di lancio come  Werner e da un esperto come Mario Gomez ci si aspetta sicuramente di più . La caduta di una stella avviene per mezzo delle sue componenti: Neuer (per quanto spesso decisivo) , Hummels, Boateng, Khedira, Kroos, Muller, Ozil non hanno mai acceso del tutto la fiamma di leader e non sono riusciti a frenare la parabola discendente della Germania. Fin dal match d'esordio la Nazionale tedesca appare a tratti stanca soffre a livello tecnico-tattico  e nella manovra di gioco, risultando spesso lenta e prevedibile, e grazie alla rapidità e alla corsa dei suoi giocatori, il Messico vince con il gol di Lozano. È la fase che in astronomia è definita sublimazione della meteora, quando c'è un cambiamento di stato di materia e la perdita della solidità iniziale. Contro la Svezia la vittoria è vitale, obbligatoria,eppure la Germania non convince. È sull' orlo del baratro quando riesce a riprendere il volo grazie alla fiammata di Kroos, alla sua punizione spaziale. Deve essere il gol che dissolve tutte le difficoltà e le ombre della stella tedesca, per risplendere ancora e ritornare über Alles. Sarà solo un lampo di orgoglio prima del tracollo contro la Corea. Un gol significa qualificazione, Joachim Löw  e la Germania le provano tutte per vincere: nel finale ci sono ben 6 giocatori d'attacco, un intera squadra spinta nella metà avversaria, Neuer sulla trequarti. È il culmine di quel processo chiamato ablazione , in cui la stella cadente o meteora comincia a perdere progressivamente la massa abituale lasciando dietro di sé gocce di materia fusa.  E continua la discesa sempre più velocemente. Allo stesso modo la Germania precipita fuori dai Mondiali.

SILENZIO STELLARE- Lo spettacolo delle stelle cadenti è sempre vissuto con  meraviglia proprio per la sua eccezionalità e un' eliminazione così della Germania  non può che lasciare stupiti. Saprà rialzarsi come sempre per brillare di nuovo. Ma intanto, come detto anche da Löw, in spogliatoio regnano un gran silenzio e delusione: Totenstille per la caduta  di una stella.

Fonte: l'autore Gianmarco Zandon

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