Svezia, la favola finisce ai quarti: 0-2 ed Inghilterra in semifinale

Un gol per tempo di Maguire ed Alli piegano la resistenza svedese, che si arrende anche alle parate di Pickford. Inghilterra torna tra le top 4 dopo 28 anni

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Sweden v England Quarter Final - 2018 FI

"It's coming home" potrebbe più non essere uno scherzoso slogan scaramantico. Alla Cosmos Arena di Samara, i Tre Leoni pongono bruscamente fine alla favola della Svezia vincendo per 2-0 e tornano a disputare una semifinale Mondiale a distanza di 28 anni dall'ultima volta (Italia '90). Gli scandinavi hanno pagato caro due clamorose disattenzioni difensive su palla alta e hanno peccato di cinismo dinanzi alla porta inglese sprecando almeno 3 palle gol nitide. Di contro, l'Inghilterra si conferma, invece, squadra letale sui calci da fermo e riesce ad ottenere il massimo del risultato anche quando il suo bomber principe, Kane, incappa in una giornata no, mostrando una solidità e una compattezza da grande squadra. Da lodare la prestazione dell'estremo difensore Pickford, fattosi trovare pronto quando chiamato in causa e rivelatosi determinante ai fini del risultato. 

Per quanto riguarda la cronaca del match, Southgate riesce a recuperare gli infortunati Walker e Vardy (anche se quest'ultimo non scenderà in campo), potendo così schierare la formazione tipo; mentre Andersson recupera Larsson a centrocampo, ma è costretto a fare meno di Lustig per squalifica, sostituendolo con il bolognese Krafth. La partita comincia con un'Inghilterra molto più propositiva ed una Svezia che, al solito, attende qualche varco per poter attaccare in contropiede. La prima occasione della partita è di marca inglese al 19', con Kane che riceve un buon pallone dalla destra da Sterling, ma il suo tiro termina di poco a lato della porta difesa da Olsen. Al 30', l'Inghilterra riesce a sbloccare la partita alla seconda azione della partita: corner di Young e stacco imperioso a sovrastare Forsberg di Maguire che, di testa, infila il pallone alle spalle di Olsen per l'1-0. La Svezia ha enormi difficoltà a reagire e rischia di capitolare già allo scadere dei primi 45' di gioco quando, su lancio di Henderson, Sterling si ritrova a tu per tu con Olsen, ma si fa ipnotizzare dal portiere svedese in occasione del dribbling, dopodiché continua l'azione incaponendosi nel risolverla da solo per poi finire fermato in angolo dall'intervento provvidenziale di Granqvist.

Nella ripresa, la Svezia prova a uscire allo scoperto nel tentativo di recuperare lo svantaggio dopo un pessimo primo tempo e, alla prima azione, al 47', quasi riusciva nell'intento di pareggiare con un ottimo colpo di testa di Berg su cross di Augustinsson, ma Pickford ha un grande riflesso e riesce a respingere la conclusione destinata all'angolino. Passato lo spavento, al 59', dopo un'azione insistita in area svedese, arriva il raddoppio inglese targato Dele Alli, il quale è bravo ad inserirsi dalle retrovie sul cross di Trippier e a battere Olsen con un colpo di testa preciso. 2-0 e semifinale sempre più vicina per l'Inghilterra. La Svezia non sembra starci e insiste per cercare almeno di riaprire la partita, ma Pickford è ancora decisivo sulla conclusione sottomisura di Claesson al 62', arrivato al tiro dopo una splendida combinazione tutta di prima intenzione con Toivonen e Berg. Andersson prova a dare una scossa inserendo Guidetti e Olsson per Toivonen e, a sorpresa, Forsberg, ma ad andare vicina al gol è l'Inghilterra al 66' con Maguire, il quale, dopo un parapiglia prolungato in area di rigore svedese su azione da calcio d'angolo, calcia malamente alto col sinistro al volo da posizione invitante. La Svezia ha un ulteriore sussulto d'orgoglio e, al 72', ha ancora un'occasione per riaprire la partita con una girata di Berg in area su assist di Guidetti, ma ancora una volta è bravo Pickford a dire di no. L'Inghilterra controlla la gara nei restanti minuti concedendo pochissimo agli avversari e riesce a mantenere il doppio vantaggio fino al triplice fischio finale.

La Svezia lascia la competizione a testa alta dopo aver eliminato Olanda, Italia e Germania; L'Inghilterra, invece, continua a sognare un inaspettato ritorno sul tetto del mondo atteso, ormai, da 52 anni. Che sia la volta buona? 

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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