Svezia, il sogno continua: 1-0 alla Svizzera e quarti ipotecati

Un gol di Forsberg con deviazione di Akanji permette agli scandinavi di avere la meglio su una Svizzera deludente e sottotono

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Sweden v Switzerland Round of 16 - 2018

La Svezia continua a stupire. A San Pietroburgo, gli scandinavi riescono a battere per 1-0 la Svizzera di Petkovic e tornano a disputare un quarto di finale di un Mondiale a distanza di 24 anni dall'ultima volta (USA '94). La gara di per sé è stata veramente povera di contenuti tecnici all'altezza della competizione, ma alla fine contava superare il turno e gli svedesi hanno legittimato questo risultato mostrando una quadratura, una solidità e un'organizzazione tattica strabilianti che permettono loro di sopperire agli evidenti limiti tecnici, riuscendo sempre a mantenere il controllo della partita. La Svizzera, dal canto suo, non ha potuto far leva sul suo punto di forza, la fisicità, quindi molti giocatori hanno sofferto nei duelli con gli arcigni svedesi e pure dal punto di vista tecnico qualche singolo ha deluso, come Xhaka, Shaqiri e Rodriguez, assolutamente impalpabili. Il ct svedese Andersson si è affidato al solito 4-4-2, sostituendo l'infortunato Larsson con Svensson a centrocampo, mentre Petkovic ha sostituito gli squalificati Lichtsteiner e Schär con Lang e Djourou ed ha preferito Drmic a Seferovic in attacco.

I ritmi della partita sono bassissimi e gli orrori tecnici mostrati dalle due squadre arrivano puntuali, ma nonostante ciò, si riesce ad assistere ad un primo tempo abbastanza godibile dove a fare la partita è la Svezia. Al 8', Toivonen trova un corridoio magnifico per Berg, che però sparacchia al lato della porta di Sommer da buona posizione. Al 9', su un disimpegno errato di Sommer, Berg si vede ribattere la sua conclusione dal limite e, sul rinvio maldestro di Akanji, Ekdal non riesce ad approfittarne tirando alto. Al 28', è ancora Berg a rendersi pericoloso con una splendida girata in area su sponda di Claesson, ma Sommer si supera con un intervento prodigioso sul palo lontano. Al 39', finalmente arriva la replica elvetica affidata a Dzemaili, che chiude un triangolo con Zuber in area sfiorando soltanto l'incrocio dei pali con il piattone. Al 41', la Svezia ha ancora una ghiottissima occasione per chiudere il primo tempo in vantaggio con Ekdal, il quale colpisce male da buona posizione sul cross al bacio di Lustig dalla destra.

Nella seconda frazione, le squadre ci provano sempre meno a vincerla e iniziano a giochicchiare a centrocampo nella speranza di trovare un varco attraverso qualche episodio ed è proprio quello che succede al 66': Forsberg prende palla sulla sinistra e si accentra, tentando una conclusione scialba dal limite con il destro, il pallone viene però goffamente deviato da Akanji, scavalcando Sommer e infilandosi in rete per il vantaggio svedese, 1-0. Da questo momento in poi, la Svezia si arrocca in difesa chiudendo ogni spiffero e Petkovic prova a scardinare la resistenza scandinava inserendo Embolo e Seferovic al posto di Dzemaili e Zuber. Proprio l'attaccante dello Schalke va vicino al gol del pareggio al 80', schiacciando di testa verso la porta un corner di Shaqiri, ma è decisivo il salvataggio di Forsberg sulla linea. Al 91', la Svizzera ha un'ultima occasione per pareggiare con un colpo di testa di Seferovic sul cross dalla sinistra di Rodriguez, ma è bravissimo Olsen a bloccare l'insidiosa conclusione dell'attaccante elvetico. Nel finale di gara, la Svizzera si ritrova anche in 10 per l'espulsione di Lang per un fallo su Olsson lanciato a rete. Sul susseguente calcio di punizione dal limite decretato dal VAR (l'arbitro aveva concesso erroneamente il rigore), Sommer evita il raddoppio respingendo il tiro di Toivonen

Al triplice fischio di Skomina, arriva l'esultanza liberatoria per gli svedesi, autori fino a questo momento di un percorso fantastico, e il pianto degli svizzeri, consapevoli di aver gettato al vento una grandissima occasione per poter entrare tra i primi 8 al Mondo. Tutto sommato, risultato giusto e qualificazione strameritata per la Svezia, che ora dovrà aspettare il termine di Colombia-Inghilterra per conoscere la sua avversaria ai quarti.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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