Sudamericane ai Mondiali: botta e risposta

Controreplica all’articolo di Roberto Rossi sui problemi delle nazionali latino americane

di Ciro Balestrieri
Ciro Balestrieri
(53 articoli pubblicati)
Allenatori Europei

Innanzitutto comincio ringraziando Roberto per aver risposto al mio articolo, almeno c’è qualcuno che legge quello che scrivo! A parte i convenevoli, vorrei cominciare col fatto che mi ero assolutamente dimenticato che Sampaoli avesse allenato il Siviglia, anche se solo per un anno, mea culpa. E poi mi sono chiesto, come mai questa dimenticanza? E mi sono subito risposto, che fosse perché probabilmente non ha lasciato uno straccio di segno in quella stagione? Visto che è uscito agli ottavi di Champions col Leicester e nella Liga non ha fatto altro che arrivare al solito quarto posto dietro le tre big, grande calcio non se ne è visto e c’era da aspettarselo, nonostante il Siviglia venisse da tre trionfi consecutivi in Europa League, di certo non poca cosa considerando che nessuna italiana ha mai vinto quella coppa da quando ha sostituito la Coppa UEFA. 

Fa poca differenza nel mio discorso se un allenatore ha allenato un anno in Champions non ottenendo risultati significativi rispetto a non esserci proprio stato. Questo comunque è un dettaglio nel mia intera argomentazione. Io come ho scritto nel precedente articolo non mi riferisco solo a questa coppa del mondo, e sarebbe sbagliato farlo perché non si può giudicare un intero movimento calcistico da un solo torneo, ma ad una serie declinante negli ultimi mondiali. Ribadisco come sia l’edizione in Corea e Giappone del 2002 ad essere stata l’ultima ad essere conquistata da una sudamericana, poi nelle restanti 4 ci sono state solamente 1 volta una finalista americana (Argentina nel 2014) e 3 volte una semifinalista (nel 2010 l’Uruguay e nel 2014 il Brasile in casa e l’Argentina ovviamente). A me non sembra un buon risultato per quelle nazionali, e credo che i loro tifosi la pensino esattamente come me. Basti pensare che una nazionale sparita totalmente dal panorama mondiale come l’Olanda ha fatto meglio, disputando una semifinale ed una finale.

Certamente, lo ripeto di nuovo anche in questo articolo, l’allenatore non è l’unico problema, ma è uno dei problemi! In uno sport così sempre più competitivo, non basta avere grandi calciatori, servono anche grandi allenatori. Non si può dire che il Brasile abbia giocato un gran calcio questo mondiale, non ha mai incontrato grandi squadre, l’unica davvero molto forte era il Belgio. Con la Svizzera ha pareggiato giocando molto male, con la Costa Rica è arrivata una vittoria solo dopo il 90’, quindi grandissimo calcio non c’è stato. Serbia e Messico sono buone squadre, ma niente di più, ed aver vinto 2 a 0 vuol dire poco contro di loro, considerando che grandi azioni corali non sono state pervenute. Quando i Verde-Oro hanno incrociato il Belgio e non hanno potuto contare solo sulle forze dei singoli si sono visti i limiti di gioco della Selecao, perciò Tite non è per niente da ringraziare, considerando che ha guidato una delle migliori nazionali, e forse la migliore a pari merito con la Francia, ma bensì da cacciare.

Ultima risposta all’articolo di Roberto che mi ha dato la possibilità di approfondire il mio discorso è sulla nazionalità degli allenatori vincenti in Premier. Sono d’accordo anche io che l’Inghilterra negli ultimi anni non abbia avuto la capacità di sfornare allenatori di alto livello, ma non si può dimenticare che un certo Sir Alex Ferguson è nato poco più in là, in Scozia, non tenerlo presente è un po’ un trucchetto. Inoltre è vero che Pellegrini ha vinto la Premier, ma comunque è sempre un solo allenatore sudamericano, e anche con una squadra nettamente superiore alle altre. Gli ultimi dieci, venti, e forse molti di più di campionati inglesi, spagnoli e italiani da chi sono stati vinti? In pratica solo da europei. Se i migliori club del mondo scelgono molti calciatori latino americani ma coach italiani, spagnoli e di altre nazionalità europee c’è sicuramente un motivo, la differenza nella preparazione tattica è troppo evidente, non si può più ignorare. 

Grazie Roberto, i dibattiti sul calcio sono la cosa più bella!

Sir Alex Ferguson
Fonte: l'autore Ciro Balestrieri

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1 COMMENTI

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  1. Roby10 - 2 mesi

    Mi fa piacere che tu abbia apprezzato.È stato un piacere essere in disaccordo con te

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