Storie e melodie: dieci canzoni per la Juventus

La storia della Vecchia Signora attraverso titoli e parole di dieci grandi affreschi sonori

di Marcello Lavetti
Marcello Lavetti
(80 articoli pubblicati)
Juventus FC v FC Crotone - Serie A

Una lunga storia d’amore (Gino Paoli). Passerà il tempo ma non passerà questa lunga storia d'amore. La Juventus è in assoluto la squadra con il maggior numero di tifosi in Italia, circa un terzo del totale, milioni di cuori devoti al culto del “vincere è l’unica cosa”. Un club onusto di trionfi ma anche di sconfitte brucianti, mai sazio e sempre proiettato alla prossima vittoria. Boniperti docet.

La voce del padrone (Franco Battiato). E’ il titolo dell’album capolavoro di Battiato, e anche una metafora sul dominio da sempre esercitato dalla Juve sul calcio italiano. Un potere manifestato con stile nell’epoca bonipertiana e molto meno nel periodo Moggi. Argomento fonte di mille polemiche, a volte giustificate (centimetri di Turone e rigore su Ronaldo), a volte più per rabbia dovuta all’impotenza o solo per nascondere incapacità dirigenziali (qui la lista è lunghetta).

Glory days (Bruce Springsteen). Glory days well they’ll pass you by, glory days. Tantissimi giorni gloriosi, in Italia ed anche fuori, perché oltre alle amarezze della cara vecchia Coppa dei Campioni, vi sono anche i due squisiti cioccolatini di Tokyo nell'Intercontinentale, oltre alle magnifiche serate che hanno regalato Coppa Coppe, tre Coppe Uefa e tre Supercoppe europee.

Ti avrò (Enrico Ruggeri). Ti avrò perché sto male se non ti sento mia. Benedetta, anzi maledettissima Champions League, il trofeo che più fa sospirare i tifosi bianconeri e che ha regalato serate memorabili, soprattutto nelle semifinali, ma che ha lasciato troppe amarezze per le sette finali perse su nove disputate. Una bellissima serata romana regalò la vittoria a Vialli & co., mentre fu dolorosamente bagnato dal sangue di trentanove vittime, quell'assurdo giorno dell’Heysel. 

Mercanti e servi (Nomadi).  La casa dei mercanti è alta su quel monte, la casa dei servi è in basso dopo il ponte. La Juve ha il sangue blu della storica proprietà, la Famiglia Agnelli, oltre  a quello di dirigenti dal nome programmatico(Caissotti di Chiusano, Cordero di Montezemolo). Ma resta soprattutto la squadra degli emigranti del sud, venuti a lavorare negli stabilimenti Fiat di Mirafiori, così come di molte genti lombarde e romagnole. Un’autentica istituzione popolare.

Watching over me (Iced Hearth). I had a friend many years ago one tragic night he died. Non era di sera, ma il cielo polacco era comunque fosco, quel giorno di settembre del 1989 che si portò via Gaetano Scirea. Il mitico Stile Juve, è ancora oggi un vessillo con l’effigie di Gai stampata sopra.

Defenders of the faith (Judas Priest). So come on let's tell the world we are defenders of the faith. La Signora può vantare i due più grandi estremi difensori della storia italiana, ovvero Zoff e Buffon, quest’ultimo in odore di più grande assoluto anche fuori dai nostri confini. Campioni del Mondo in azzurro e di mille altri trofei con la Juve.

La luce buona delle stelle (Eros Ramazzotti). Quant'è bello alzare gli occhi e vedere che son sempre là. Nel 2010 i tifosi hanno scelto i giocatori più amati attraverso le cinquanta stelle dell’Allianz stadium. Uno stadio portafortuna, visti i sei scudetti consecutivi, ma anche una nuova frontiera per l’incremento dei ricavi con l’aggiunta di due perle come il museo e il J Medical.

One step beyond (Madness). You better start to move your feet to the rockinest, rock-steady beat. Un passo oltre, senza arrendersi mai. Sudore e sacrificio. Questa la filosofia dei più vincenti allenatori che si sono seduti sulla panchina bianconera, gente come Giovanni Trapattoni, Marcello Lippi, Fabio Capello, Antonio Conte e perfino il finto buono Max Allegri.

L’istrione (Charles Aznavour). Io sono un istrione ma la genialità è nata insieme a me. Tanti i fuoriclasse bianconeri. Orsi, il tanguero Cesarini, Sivori, Dybala, roi Platinì, Zidane, Tardelli, Boniperti, Scirea, Pablito Rossi, Zoff, Baggio, Buffon e il record man Del Piero. E poi Hansen, Causio, farfallino Borel, Charles, furia ceca Nedved, Ferrara, Cannavaro e tanti, tanti altri.

Fonte: l'autore Marcello Lavetti

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