Stipendi da nababbi e prestazioni base

Quando il conto in banca supera la fantascienza ma le prestazioni riportano alla normalità

di Claudio Toschi pilo
Claudio Toschi pilo
(8 articoli pubblicati)
Germany v Mexico: Group F - 2018 FIFA World Cup Russia

Qualche anno fa, leggendo un articolo,
scoprii che Ousmane Dembelè, allora ventenne, avrebbe percepito ogni
anno minimo 12 milioni di euro. Sembravano tanti... sono tanti, ma
colsi la giusta dimensione solo quando si puntò sulla proporzione:
12 milioni all'anno, 33mila euro al giorno, 1370 euro l'ora. A quel
punto pensai al mio mondo reale: per 80 euro, lavoro 7 ore in
ospedale, mentre lui ne guadagna altrettanti semplicemente esistendo
per la bellezza di 3 minuti e mezzo.

Non bisogna cadere dalle nuvole, dato che nel
calcio sono sempre girati parecchi soldi, nè fare inutile retorica,
paragonando 33mila euro al giorno contro gli 80 che (forse) guadagna
un vigile del fuoco, un agente di polizia o un professore di scuola
superiore, ma è giusto porsi una domanda: dove si vuole arrivare?

L'argomento, già stato affrontato
negli anni 90, mandò su tutte le furie Sgarbi, che giustificò il
tutto, sostenendo come fosse provato che un calciatore, nella sua
azione, procuri un piacere agli spettatori, simile a quello che
produce un artista.

Tra mille parentesi e precisazioni,
questo può avere un senso se parliamo di Messi che ad altissime
frequenze riesce a mantenere la palla incollata al piede e trovare la
perfezione in tutto ciò che fa o Ronaldinho, le cui finte eleganti
ed efficaci hanno stupito il mondo.

Ma quanto piacere è stato regalato da
Rugani, tale da giustificarne 3,5 milioni di euro all'anno (292mila
euro al mese)? E quante da Tommaso Berni, terzo portiere dell'Inter,
mai sceso in campo per 200 mila euro all'anno (o se preferite 17 mila
euro al mese)?

Per capire come mai sia strapagata
l'eccezionalità, si deve iniziare a spiegare perchè lo siano la
normalità e la mediocrità: se si ricopre di milioni una ciabatta,
cosa pretenderà il campione?

Come è iniziato tutto questo? Come è
possibile che una società debba pagare milioni persino al fratello
sconosciuto di un proprio tesserato, alias Antonio Donnarumma, pur di
convincerlo a restare?

La prima parte della risposta la diede
Massimiliano Allegri: “ Per meritare le attenzioni di una grande
squadra, un calciatore doveva avere 50 presenze da protagonista in
Serie A, oggi invece dopo 15 minuti buoni vale già 25 milioni.”

L'ipervalutazione del cartellino di un
calciatore (che ha ancora tutto da dimostrare) si ripercuote sull'ingaggio che ovviamente non potrà discostarsi troppo dalla
valutazione mediatica del giocatore.

L'ultima parte della risposta sono i
procuratori, una categoria che sta assumendo un'importanza crescente,
ai limiti dell'invadenza per i Club che inizialmente credono di avere
in mano il colpo del secolo, salvo ritrovarsi ostaggio di calciatori
e procuratori per le continue richieste di adeguamento dell'ingaggio
e soprattutto per le esorbitanti commissioni dovute al loro
faticosissimo lavoro da intermediari.

Conosciamo Mino Raiola, personaggio
pittoresco dalle indiscutibili capacità commerciali ma dalle dubbie
doti in tutto il resto.

Ciò che ha fatto la sua fortuna,
consentendogli di vendere a prezzi esorbitanti ed ingaggi folli,
calciatori talvolta buoni e talvolta no, sono le frecciatine ai Club
più importanti in riferimento ai suoi assistiti: “Non se lo
possono permettere, vale più della Gioconda”. Queste frasi creano
nel potenziale acquirente una sorta di sfida per cui: “Non mi posso
permettere quel giocatore, quindi devo averlo per forza”

Ritengo la figura del procuratore di
oggi, un male da estirpare.

Tornando al mondo reale, è probabile
che ai lavoratori, venga quadruplicato lo stipendio dopo un lodevole
anno di lavoro? Probabilmente no, ma di sicuro, dopo una buona
stagione lo stipendio di Mbappè è salito da 1 milione di euro a 18.

Credo che si debba invertire il
processo, partendo dal ridimensionamento dei campioni per andare ad
adeguare (verso il basso) gli stipendi dei calciatori normali.

CR7 guadagna 31 milioni di Euro
all'anno, ma scommetto i miei 80 euro che per spassarsela, a 35 anni
potrebbero bastargli anche “solo” 10 milioni...

Fonte: l'autore Claudio Toschi pilo

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.