Spal fa rima con Real: la Juve si ferma a Ferrara

Una partita tatticamente perfetta degli uomini di Semplici impedisce alla Juve di raccogliere la sua tredicesima vittoria consecutiva.

di Nicola Bianchin
Nicola Bianchin
(9 articoli pubblicati)
Dybala

La Spal raccoglie un punto d'oro grazie ad una prestazione straordinaria. Dal canto suo la Juve ha sofferto eccessivamente l'atteggiamento tattico e l'approccio alla gara della Spal. La squadra di Allegri, infatti, non è mai riuscita a trovare il guizzo  o l'imbeccata giusta per sbloccare l'incontro. Solo da alcuni spunti di Douglas Costa e da un calcio piazzato di Dybala sono giunte le occasioni più pericolose della squadra bianconera. La Spal ha iniziato il match con uno buon piglio, facendo girare bene la palla, grazie ad uno Schiattarella sempre più dentro al ruolo di playmaker, e creando densità in mezzo al campo, grazie alla quale ha tolto ossigeno alle fonti di gioco della Juventus. Questo  grazie anche al prezioso lavoro in fase di copertura dei due attaccanti. Il primo tempo, così, è trascorso senza grossi pericoli da entrambe le parti. Ci si aspettava un secondo tempo con una Spal in calo fisico , a causa del grande dispendio di energie del primo tempo, e una Juventus destinata a venir fuori alla distanza con la qualità dei suoi palleggiatori.

In realtà la squadra di Semplici pur abbassando inevitabilmente l'intensità della sua pressione, ha mantenuto un assetto compatto e soprattutto l'attenzione su ogni pallone. Perfetta la linea difensiva biancazzurra, con Vicari a dirigere al centro, con Cionek e Felipe pronti a ringhiare sui loro rispettivi avversari. Sulle fasce, da una parte Costa ha dimostrato personalità, non disdegnando qualche giocata di qualità, dall'altra Lazzari si è confermato una straordinario giocatore. Impressionante il livello, tecnico e fisico, degli avversari con i quali si è dovuto misurare il laterale si Semplici, non soccombendo mai a nessuno di questi. Gli unici, a fermare il numero 29 della Spal, ma solo per un attimo, sono stati i crampi. Nemmeno i cambi di Allegri, con i quali spesso il tecnico bianconero risolve le partite, hanno portato risultati positivi per la sua squadra: non è cambiato, infatti, il copione del gioco. Juventus a palleggiare nella metà campo della Spal, a ritmi troppo bassi però per impensierire una retroguardia granitica come quella della biancazzurra.

Poco sfruttata anche l'alternativa dei palloni alti per il neo entrato Mandzukic: solo un cross di Douglas Costa ha visto arrivare, peraltro in ritardo, il gigante croato. Così, dopo cinque minuti di recupero, è potuta esplodere la festa dello straordinario pubblico del Mazza, in delirio per i suoi ragazzi, in grado di strappare un punto ai campioni d'Italia. Perfetta l'analisi twittata dal tecnico bianconero, il quale ha indicato nella mancanza di energia e di cattiveria agonistica le ragioni del mancato successo, al cospetto di un avversario molto determinato. Da questa determinazione e dalla sua straordinaria tifoseria la Spal può certamente guardare al futuro con fiducia, certa di avere i requisiti per meritarsi la permanenza nella massima serie. Gli otto punti nelle ultime quattro gare sono una dimostrazione tangibile di una squadra in salute che, in più, sta acquisendo anche quell'esperienza che mancava all'inizio, come confermato da mister Semplici. http://www.gazzetta.it/Calcio/...

Fonte: l'autore Nicola Bianchin

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