Sotto l’albero di Natale, la prima perla di Nicolò Zaniolo

Il panettone è dolce per la Roma: tris al Sassuolo e prima gol in serie A per il giovane talento giallorosso

di Antonio Siracusa
Antonio Siracusa
(106 articoli pubblicati)
AS Roma v US Sassuolo - Serie A

Se prima era solo un sospetto, oggi è definitivamente una certezza. Tra Roma e Inter, chi ha fatto l'affare quest'estate, sono proprio i giallorossi. Quando a Luglio le due società ufficializzavano il trasferimento di Radja Nainggolan a Milano, e contestualmente, oltre al conguaglio economico, a Roma sbarcavano lo stagionato Santon e questo giovanotto diciannovenne senza neanche un minuto di serie A alle spalle, i malumori nella capitale raggiungevano picchi altissimi. Uno dei simboli della squadra ceduto ad una diretta rivale, per lo più allenata anche dall'ex allenatore Luciano Spalletti, che da queste parti non riscuote particolari simpatie. A distanza di appena sei mesi lo scenario si è completamente ribaltato. Il centrocampista belga, mai protagonista sul campo con i nerazzurri, e che anzi  guadagna titoli sui giornali per vicissitudini extracalcistiche, che hanno raggiunto l'apice con l'esclusione dalla partita con il Napoli per motivi disciplinari, legati ai continui ritardi nel presentarsi agli allenamenti. E come se non bastasse spunta anche  un presunto file audio in cui manifesterebbe la volontà di tornare nella capitale. Dall'altra parte, invece, il giovane Nicolò Zaniolo, che partita dopo partita si prende la Roma, diventandone ormai un titolare inamovibile della squadra di Di Francesco. Il tecnico abruzzese dimostra di crederci sin dall'inizio, facendolo esordire subito in Champions League, prima che in serie A e addirittura nella prima partita del girone, a Madrid contro il Real campione d'Europa. E il Santiago Bernabeu, uno dei templi del calcio mondiale, non mette i brividi al giovane Nicolò, che già quella sera fa intravedere le sue enormi potenzialità tecniche.

Classe, forza fisica e personalità di un veterano, nonostante abbia giocato appena 9 gare in serie A. E tanto sono bastate per siglare il suo primo gol, un'autentica perla, con una discesa prorompente sulla fascia destra, un'elegante sterzata al suo ingresso in area di rigore, che mette a sedere difensore e portiere, ed infine, con un morbido scavetto, palla depositata in rete. Un gol da fuoriclasse. La sua uscita dal campo a 20' minuti dalla fine viene accompagnata da una standing ovation. La prima di una lunga serie, che Zaniolo collezionerà durante la sua carriera. Va dato dunque oggi il giusto merito e riconoscimento a Monchi e allo stesso Di Francesco, che sono stati lungimiranti nel portare avanti quest'operazione, nonostante la piazza fosse contraria, e di averci visto giusto nel mettere il giovane Nicolò come imprescindibile contropartita tecnica.

E la Roma adesso se lo coccola e se lo tiene stretto, così come tutto il calcio italiano. Zaniolo simbolo di una generazione di giovani talenti che il nostro calcio stà tornando a "produrre". Non a caso anche il commissario tecnico Roberto Mancini si è già accorto di lui convocandolo, anch'esso, prima che esordisse in serie A. Un'evento mai successo nella storia ultracentenaria della maglia azzurra. Cose eccezionali riservate solo ai predestinati.

AS Roma v US Sassuolo - Serie A
Fonte: l'autore Antonio Siracusa

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