Le similitudini tra Juve e Real

Juve e Real sono troppo brutte ed incredibilmente simili nel pessimo periodo che stanno attraversando.

di Matteo Zolla
Matteo Zolla
(3 articoli pubblicati)
Giocatori Juve dopo il pari a Benevento

Ennesima sconfitta casalinga per il Real e brutto pareggio per i bianconeri a Benevento. Lontanissime entrambe da uno stato di forma ottimale e tante similitudine che le accomunano. Zero idee, gioco poco brillante e poca fame di vincere. Forse non si fa ma partiamo dall’attacco: Pirlo decide di concedere un turno di riposo a Ronaldo, in accordo con lui a quanto dice; ma la domanda sorge spontanea: con i punti da recuperare in campionato e con la qualificazione già in tasca in Champions, non sarebbe stato meglio farlo riposare nella partita con la Dinamo? E la Juve ovviamente ha sentito eccome la sua mancanza. Così come i blancos hanno accusato quella del suo “vecchio” amico Benzema. Non solo trascinatore e grande finalizzatore, ma anche regista avanzato dei suoi. Pesantissima la sua assenza sopratutto in area di rigore dove Mariano, troppo spesso, è mancato. Passiamo al centrocampo, zona in cui entrambe le squadre hanno i maggiori problemi. Nei bianconeri c’è troppa confusione e sembra quasi che nessuno sappia quale sia il proprio ruolo. Arthur non è affatto costante, Ramsey poco presente e Bentancur fatica a trovare lo spazio e la lucidità che aveva la scorsa stagione con Sarri. Nel Madrid invece, escluso il solito Casemiro in gol ieri sera, è notte fonda. Modric, anche per motivi anagrafici, non è lucido come in passato nonostante riesca comunque a regalare qualche magia; Kroos è irriconoscibile e Odegaard, dopo aver brillato la scorsa stagione, non sembra all’altezza di poter prendere tra le mani la pesantissima eredità di questo centrocampo. In difesa sembra che i problemi siano meno accentuati perché nella Juve De Light è tornato e giganteggia in ogni partita giocando come un veterano. Ma la squadra sente maledettamente la mancanza dei due senatori, Chiellini e Bonucci, che con la loro esperienza e personalità garantiscono sicurezza e stabilità all’intera squadra. Stesso discorso per gli spagnoli: Varane è sempre una sicurezza ma l’assenza di capitan Ramos è ancora troppo difficile da fronteggiare per Zidane. In tutto questo però va sottolineata la grande preparazione alla sfida di Benevento e Alaves. Detto questo, Juventus e Real, nonostante le assenze, non possono assolutamente proseguire il loro cammino in questo modo. Hanno l’obbligo di non dipendere più solo ed esclusivamente dai loro campioni e diventare finalmente squadre altrimenti a fine stagione rischiano davvero che siano altri ad alzare i trofei.

Fonte: l'autore Matteo Zolla

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