Sì alla Var, ma con arbitri sempre più preparati

La Var va usata con criterio e migliorata su alcuni punti

di Mario giovanni Cardamone
Mario giovanni Cardamone
(251 articoli pubblicati)
Arbitro alla Var

La Var ha visto la luce nella scorsa stagione nella nostra serie A e come ogni creatura nata da poco desta sospetti e lungaggini. Ancora dopo questo secondo anno in cui viene adoperata non si capisce quando e dove può intervenire e se sia uno strumento giusto e equo.  Il caso più eclatante lo si è avuto nell'ultima passata giornata di serie A nell'incontro fra Fiorentina e Inter archiviato con un 3-3 pirotecnico frutto sul finire di un clamoroso abbaglio dell'arbitro palermitano Abisso che ha adoperato questo strumento per ben tre volte richiamato da Fabbri sbagliando sull'ultimo episodio.

Infatti Abisso al 7 minuto di recupero aveva dato un rigore alla Fiorentina per un presunto fallo di mano in area di rigore di D'Ambrosio su Chiesa ma Fabbri saggiamente gli aveva  consigliato un consulto al Var a bordo campo e in maniera inspiegabile ha concesso un rigore assurdo ai Viola dato che il tocco del laterale interista era di petto. Ora cosa dire su questo increscioso episodio bisogna capire che l'arbitro con la Var  ha perso il suo sommo potere decisionale e in tali casi come questo deve comprendere che deve necessariamente rivedere la sua decisione errata per non veder inficiato in maniera negativa la sua prestazione.

Quindi la Var è nata per fornire aiuto e conforto agli arbitri in situazioni di chiaro e evidente errore loro di valutazione e deve servire anche per far recedere da errate decisioni in casi chiari e lampanti. In tale modo la discrezionalità arbitrale viene cancellata dal Var in quanto sul monitor è chiaro se è fuoriogioco o meno e non si discute ed è quindi anche chiara la situazione di concessione di rigore o meno perché ci sono immagini nitide e ben visibili che l'arbitro di campo guarda sul monitor posto ai bordi del campo. Ma se poi l'arbitro non segue i consigli dell' addetto al Var sbagliando in maniera clamorosa non si capisce a cosa sia servita l'introduzione di tale strumento tecnologico.

Perciò bisognerà educare la nuova generazione di arbitri a non ergersi a protagonisti indiscussi ma ad ascoltare i loro stessi colleghi in situazioni oggettive chiarissime posti al monitor e se poi vorranno prendere decisioni sbagliate dovranno inevitabilmente essere fermati per lungo tempo o radiati. I tempi per farla franca per un arbitro sono finiti e la Var va solo finalizzata a non far sbagliare l'arbitro come in tanti casi sta facendo e si potrebbe in futuro adottare altri accorgimenti per ridurre il margine di discernimento dell'arbitro di campo i cui poteri vanno depotenziati in situazioni ripeto oggettive chiare e lampanti.

Fonte: l'autore Mario giovanni Cardamone

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.