C’era una volta il campionato degli attaccanti: Serie A 1998/99

Siamo nel pieno del campionato più bello del mondo costituito dalle 7 sorelle e calciatori celebri fanno sognare con i loro gol i tifosi

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(118 articoli pubblicati)
Gabriel Batistuta and Juan Sebastian Ver

C'era una volta la Serie A, c'era una volta il campionato più bello del mondo. Tra la metà  degli anni 80 e la metà degli anni 2000 noi italiani siamo stati privilegiati. Infatti abbiamo potuto assistere alla Serie A che era praticamente l'NBA del calcio. Campioni e fuoriclasse di tutto il mondo facevano la fila per venire a giocare da noi con il desiderio di lottare per grandi traguardi. 

Poi praticamente il tutto sembra chiudersi idealmente con quel magico Mondiale 2006 e con Fabio Cannavaro e Marcello Lippi che alzano la Coppa del Mondo al cielo di Berlino. 

Tra le varie stagioni da poter analizzare vorrei soffermarmi sul quella 1998/99. Qui non mi interessa parlare di chi vinse lo scudetto, ma vorrei concentrarmi su una curiosità che pochi conoscono e che riguarda la classifica di Serie A.  In questa stagione il capocannoniere fu Marcio Amoroso con 22 centri, seguito ad una lunghezza da Batistuta e a due da Bierhoff

Fin qui nulla di strano, ma c'è altro da dire. Dietro questi abbiamo altri calciatori: Delvecchio, Crespo, Muzzi, Simone Inzaghi, Salas, Signori, Ronaldo, Filippo Inzaghi, Di Vaio, Leonardo, Maniero, Montella, Paulo Sergio, Totti, Vieri, Di Napoli, Masinga, Recoba, Sosa, Mancini, Nakatà, Otero e Rui Costa. Che cosa hanno in comune tutti questi calciatori appena citati? 

Semplice, ognuno di questi calciatori ha raggiunto in campionato la doppia cifra nella classifica marcatori. Inoltre e la prima e fino a questo momento, unica volta in cui ogni squadra di quel campionato ha un calciatore da almeno doppia cifra in squadra. Questo segna inequivocabilmente il livello alto che all'epoca c'era nel nostro campionato. 

Senza dimenticare che tra i calciatori offensivi in quella Serie A c'erano anche Weah, Roberto Baggio e Zidane, tutti e tre palloni d'oro insieme Ronaldo il fenomeno. 

Con la speranza che il primo campionato che partirà con l'emergenza sanitaria in corsa potrà regalare gol, spettacolo ed emozioni, esattamente come si faceva in quella magica Serie A 1998/99, indimenticabile e nostalgica. 

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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