Serie A: una squadra al comando e diciannove sparring partner?

La dirigenza bianconera sta allestendo una squadra di campioni, proponendo un modello di azienda globale. Riuscirà a trainare la Serie A verso l'alto?

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(23 articoli pubblicati)
Juventus v Real Madrid - UEFA Champions

La Juventus è un'azienda che porta a risultati incredibili. Il lavoro del presidente Andrea Agnelli, di Giuseppe Marotta e Fabio Paratici ha realizzato un sogno: portare in Serie A Cristiano Ronaldo, il più forte calciatore del mondo. Un'operazione commerciale che trascende il campo di gioco, che si ramifica in quattro anni di contratto che influiranno il marketing e la già esponenziale crescita economica della Juve. Ma avrà ricadute importanti anche per l’intero movimento calcistico nazionale. 

Tutta la Serie A beneficerà della CR7-mania. Stadi pieni, tifosi bianconeri e non, pronti a vedere il portoghese sul rettangolo verde. Province in festa, con la Juve in trasferta. E dal punto di vista del business ci sarà molto più per tutti. Un’interessante mondo parallelo che potrebbe sostenere la massima competizione nazionale per i prossimi anni. Più copertura media, più sponsor più visibilità.

Ora però la palla passa alle altre società italiane. Dovranno per forza di cose avvicinarsi al modello bianconero, o il rischio sarà quello di creare una voragine tra una sola squadra, con CR7 e Max Allegri al comando e le altre diciannove. Un management di alto livello, ad ogni strato societario, sarà indispensabile. Fondi affidabili, garantiti, non sedicenti tali. La Roma ha iniziato un percorso d’avvicinamento. Se il nodo sul nuovo stadio sarà definitivamente sbloccato, allora ci saranno le basi. Inter e Napoli sono più lontane. Il Milan distante anni luce, per una scellerata gestione economica.

Gli stadi di proprietà saranno un passo decisivo. Riportare le famiglie la domenica a vedere le partite è un obbligo. La civiltà dei tifosi (lo sfottò goliardico fa parte del gioco, senza oltrepassare il limite) dovrebbe fare il resto. Ovviamente i vertici federali nazionali saranno chiamati in causa, per evitare futuri dolorosi passi falsi (vedi Ventura, Tavecchio e la mancata qualificazione ai Mondiali). Tutto questo serve molto più alle altre diciannove squadre di A, altrimenti rischiano di diventare sparring-partner della Juve.

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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