Serie A, Roma non si fa così, le bandiere vanno tenute!

Domenica prossima all'Olimpico contro il Parma sarà l’ultima di “capitan futuro” dopo diciott'anni in giallorosso

di Antimo Digiovanni
Antimo Digiovanni
(4 articoli pubblicati)
AS Roma v FC Barcelona - UEFA Champions

Oramai l’ex giocatore della Roma Daniele De Rossi si appresta a diventare l’ultima bandiera di una squadra di Serie A. Il centrocampista della squadra giallorossa è l’ultimo “superstite” di un calcio che purtroppo non c’è più. Oggi viviamo in un’epoca dove a contare sono i contratti milionari, gli sponsor e qualsiasi cosa che possa far “fruttare” grandi guadagni a società di calcio e agli organi calcistici. A rimetterci sono sempre i tifosi. Ma, come successo con l’addio di Francesco Totti e ora con “capitan futuro”, i supporter della “magica” si sono fatti sentire andando ancora una volta contro la decisione di James Pallotta. Ma questo però non basterà a far rimanere De Rossi nella capitale. 

La sfida dell’Olimpico di settimana prossima sarà l’ultima di De Rossi, dopo aver indossato quella maglia difendendola con le unghie e con i denti per ben diciotto anni. Il numero 16 del club capitolino sarà l’ultimo dei “vecchi” ad aver amato la maglia della sua città al di là del “Dio denaro”. Nonostante ciò ha avuto lo stesso “trattamento” di Francesco Totti, Claudio Marchisio e soprattutto dell’eterno capitano della Juventus Alessandro Del Piero. Il trattamento riservato a queste “bandiere” è sempre lo stesso: dopo aver onorato la maglia per tanti anni magari vincendo e portando la squadra in alto, sono stati “scaricati” al volte per l’età avanzata e altre volte perché non fanno parte più del “progetto tecnico” dell’allenatore, per questo sono costretti a continuare la propria carriera da calciatore altrove oppure concluderla.

Con l’addio di queste bandiere citate prima, quelli che “restano” sono davvero pochi: a Napoli, all'ombra del Vesuvio i tifosi partenopei hanno Lorenzo Insigne; Nella capitale invece abbiamo Alessandro Florenzi; all'ombra della Mole Antonelliana, sponda granata, abbiamo l’attaccante Andrea Belotti. Forse il primo non è nemmeno certo di restare al Napoli dopo le continue contestazioni da parte dei propri tifosi. Gli altri due invece ogni anno cercano in tutti i modi di far piazzare la propria squadra nelle posizioni alte della classifica.

Purtroppo rimango scettico su il fatto che in futuro prossimo possa nascere ancora qualche bandiera come lo sono stati Javier Zanetti, Paolo Maldini e Sergio Pellissier (tra l’altro quest’anno sarà l’ultima stagione con la maglia del Chievo). Il motivo principale è il seguente: come una società riesce a “pescare” un buon giocatore e quest’ultimo fa una buona stagione, la stessa lo vende al miglior offerente al solo scopo di guadagnarci tantissimi soldi per fare cassa e soprattutto per far inquadrare bene i bilanci societari. Però non è detto che fra qualche anno possano nascere nuovi campioni per “risollevare” le sorti del campionato di Serie A al fine di farlo diventare (come una volta) il “campionato più bello del Mondo” con tante stelle come una volta. Il sottoscritto ci spera sempre! 

Fonte: l'autore Antimo Digiovanni

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