Serie A, ora la parola passa al campo

Tra una settimana le congetture lasceranno il posto ai primi responsi dal campo, proviamo a stilare la griglia di partenza, in stile Formula 1

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(30 articoli pubblicati)
Spal v SSC Napoli - Serie A

In attesa del semaforo verde, che scatterà sabato 18 agosto alle 18, con Chievo vs Juventus, proviamo a stilare una ideale griglia di partenza della Serie A.

In pole position, c'è naturalmente la Juventus.

L’arrivo di Ronaldo è stato il “Big Bang”, di cui nei giorni scorsi si è già ampiamente discusso, quindi non c'è più nulla da aggiungere.

Il clamoroso colpo dei bianconeri, ha un po’ oscurato il resto del mercato, perché non bisogna dimenticare che alla corte di Allegri sono arrivati anche Cancelo ed Emre Can, oltreché il controverso ritorno di Bonucci, dal Milan.

Chiude il cerchio Mattia Perin, secondo portiere.

Con queste credenziali, un ciclo che pochi mesi fa pareva giunto al suo apice, ha probabilmente prolungato la sua longevità di un paio d’anni, tentando, con l’esperienza dei difensori, e la forza devastante dell’attacco, l’assalto a quella Champions League che sa di consacrazione.

In seconda posizione, c’è sicuramente l’Inter. Ottimo anche il mercato dei nerazzurri, anche se con alcune incognite.

Innanzitutto, gli acquisti dell’Inter sono tutti dei potenziali titolari, molti di loro anzi, lo saranno certamente, basta guardare i nomi: Politano, De Vrij, Nainggolan, Asamoah, Lautaro Martinez, Vrsaljko.

Sei nuovi innesti, in una rosa di undici, è praticamente una rivoluzione, come sceglierà di gestire la transizione Spalletti?

Difficile che li mandi in campo insieme, anche se, a parte Martinez, tutti conoscono già il campionati italiano, e questo è già un grosso vantaggio.

Inoltre, ma questo è un parere del tutto personale, Martinez è ancora tutto da scoprire. Sì, in precampionato ha fatto bene, ma ho sempre un po’ di riserve sui giocatori che arrivano dal Sudamerica, senza aver mai giocato in Europa.

Buon mercato anche da parte della Roma, che ha scelto la strada della crescita graduale, con gli acquisti dei giovani Cristante e Kluivert, oltre a Pastore e Santon, che non è detto siano titolatissimi, ma che vengono da grandi squadre, e possono fornire l’esperienza necessaria, al bisogno.

Anche per il ruolo di portiere secondo me la partita è aperta, non è detto che Olsen sarà il titolare, Mirante è un ottimo portiere, è tutto da vedere a chi toccheranno le chiavi del portierato.

Di Francesco lavorerà per portare avanti il processo di maturazione della sua squadra.

Al momento, la Roma può confermare il suo terzo posto, difficile fare meglio, a meno di debacle da parte di Juve e/o Inter.

C’è poi Il Napoli, che non riesco a posizionare precisamente. Il mercato, ha visto l’arrivo di Mario Rui, Inglese, Meret, e Verdi,e la cessione di Jorginho.

L’arrivo di Ancelotti aveva fatto ipotizzare a un mercato in grande stile, ma così non è stato.

I tifosi sostengono che il Napoli avrebbe bisogno di un attaccante, ma se gli infortuni lo lasceranno in pace, Milik è una garanzia. Secondo me, nel progetto del tecnico emiliano, c’è l’intenzione di giocare con Milik punta, e riportare Mertens sulla fascia, con licenza di accentrarsi.

Potenzialmente il Napoli potrebbe anche lottare per il campionato, ma rischia anche di ritrovarsi quarto, non secondo, se non trova la continuità necessaria, già venuta a mancare lo scorso anno.

Veniamo al Milan. Con l’arrivo di Higuain e Caldara, ha preso i giocatori che gli servivano.

Fermo restando che serve ancora un centrocampista, con questi due giocatori, in aggiunta alla squadra che tanto bene ha fatto nel girone di ritorno dello scorso campionato, il quarto posto è un obiettivo realistico, ma non credo più di questo.

Allo stesso livello del Milan parte la Lazio, che già l’anno scorso aveva sfiorato la qualificazione in Champions League.

Sono arrivati Correa a centrocampo, Acerbi in difesa, e Proto in porta.

Acquisti funzionali, anche se non in grado di accendere gli entusiasmi della piazza.

Se non parte Milinkovic-Savic, sicuramente la Lazio si posiziona in zona Europa Leuague, con prospettive di Champions League, a patto che qualcuno davanti zoppichi.

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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