Serie A: il bilancio prima della pausa per le Nazionali

La pausa nazionale vuol dire stop al campionato: cosa è successo in quest'ultima giornata? E quali sono i presupposti per il rientro?

di Elena Maida
Elena Maida
(122 articoli pubblicati)
Frosinone Calcio v Bologna FC - Serie A

L’ultima giornata di Serie A ha portato a situazioni che sembrano presagire un cambio di equilibri. Cosa è successo?

Cagliari-Fiorentina 2-1: l’anticipo di venerdì sera vede la squadra di Maran vincente contro la squadra di Pioli. Il Cagliari passa in vantaggio al 52’ con Joao Pedro e raddoppia  al 66’ con Ceppitelli. Viola che non riesce a imporsi e lascia alla squadra di casa tutto il tempo e lo spazio per agire al meglio. Al 88’ Federico Chiesa riapre la partita. Ma il gol del giovane talento viola non serve. 

Sassuolo-Sampdoria 3-5:  la Sampdoria di Giampaolo fa la partita. Defrel, messo come trequartista al posto di Saponara non convocato per un problema fisico,  apre le danze al 15’; lo segue Quagliarella al 36’ il quale non sembra proprio voler smettere di segnare. Uno spiraglio si apre in casa Sassuolo con Boga che al 38’ riapre la gara, ma Linetty  al 39’ mette la sua firma portando la propria squadra sul 3-1. Al 46’ Praet affonda la squadra di De Zerbi che cerca di rialzarsi con Duncan al 63’, ma Gabbiadini risponde al tono al 72’. L’ultima rete arriva da Babacar al 92’. 

Spal-Roma 2-1: così come è caduto l’Impero Romano, anche la Roma cade per l’ennesima volta. Al 22’ la squadra di casa passa in vantaggio con la rete di Fares. La Roma la pareggia grazie a un calcio di rigore realizzato da Perotti al 53’, ma la Spal la chiude con un rigore segnato da Petagna al 59’. Roma che si ferma e Spal che cerca di allontanarsi dalla zona retrocessione. 

Torino-Bologna:  buon periodo per il Toro che vuole continuare la striscia positiva, ma dopo il cambio allenatore il Bologna crede nella salvezza. Il Torino passa subito in vantaggio con a un autogol di Pulgar, ma la squadra ospite la pareggia con Poli al 29’e trova il raddoppio su calcio di rigore al 34’ con Pulgar. Nella ripresa Orsolini scaglia il colpo di grazia portando il Bologna sul 3-1. Le speranze della squadra di Mazzarri si riaprono al 88’ con la rete di Izzo. 

Genoa-Juventus 2-0: tutti abbiamo un punto debole. Quello della Juve si chiama Genoa. A Marassi, la capolista affronta la sua prima sconfitta in campionato. A siglare la vittoria dei Grifoni? Sturaro, ex della gara, al 72’ e Pandev al 81’.

Atalanta-Chievo 1-1: battuta di arresto anche per la Dea che contro il Chievo riesce a strappare un misero punto. L’ Atalanta passa in svantaggio davanti al proprio pubblico al 32’ con un super gol di Meggiorini. A rispondere sarà Ilicic al 55’. 

Lazio-Parma 4-1: sinfonia biancoceleste.  La questione Parma si risolve nel primo tempo: al 22’ Marusic realizza la prima rete, lo segue Luis Alberto che prima realizza il rigore al 26’ e poi segna anche il terzo gol della Lazio al 38’; al 44’ Lulic segna il quarto gol. Parma che non riesce a reagire e il gol del 4-1 arriva solo al 77’ con Sprocati. 

Empoli-Frosinone 2-1: il Frosinone non riesce a vincere. Il solito Ciccio Caputo porta la squadra di casa in vantaggio al 20’ su calcio di rigore e al 38’ Pajac realizza il gol del doppio vantaggio. Il Frosinone accorcia le distanze al 70’ con la rete di Valzania. 

Napoli-Udinese 4-2: dopo il passaggio del turno in Europa League, il Napoli vince anche contro l’Udinese. Al 17’ Younes realizza il primo gol e al 26’ raddoppia Callejon. Accorcia le distanze Lasagna al 30’ e al 36' Fofana la pareggia. La vittoria del Napoli viene solo rimandata: prima Arek Milik al 57’ e poi Dries Mertens al 69’ portano la squadra di Ancelotti a un’altra importante vittoria. 

Milan-Inter 2-3: il Derby della Madonnina vede i nerazzurri vincere, anche senza Icardi. Vecino la apre al 3’. Primo tempo che vede un Inter più attivo rispetto ai rossoneri che subiscono il secondo gol al 51’ da de Vrij. Il Milan rialza la testa con Bakayoko al 57’, ma un calcio di rigore favorisce gli ospiti che passano in vantaggio con Lautaro Martinez. Al 71’ Musacchio accorcia le distanze, ma non basta. 

Qualcosa sta cambiando. Tutto dopo la pausa delle nazionali.

Fonte: l'autore Elena Maida

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