Serie A, dove eravamo rimasti ?

Tra poco più di due settimane si riparte, ma qual era la situazione in classifica prima dello stop?

di Gabriella Ricci
Gabriella Ricci
(9 articoli pubblicati)
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124 partite, 43 giorni, 3 slot orari : il campionato di calcio italiano non è mai stato così caldo. 

Al contrario, però, gli amanti del pallone non dovranno attendere i giorni più torridi di luglio per tornare ad esultare perchè tra otto giorni ci si potrà gustare il primo vero antipasto di campionato.

Anticipata di un giorno rispetto all'ipotesi inziale, con Juve-Milan il 12 giugno e i nerazzurri ospiti della squadra di Gattuso al San Paolo il giorno successivo, la Coppa Italia appagherà la voglia di calcio dei tifosi che dopo quasi tre mesi di assenza potranno tornare ad abbracciare, seppur a distanza, il loro sport spreferito. 

Tre giorni dopo la finale, che si giocherà il 17 e a Roma come di consuetudine, porte aperte alla Serie A : subito in campo nel weekend tra il 20 e il 21 giugno con i recuperi della 25^ giornata che permetteranno a tutte le 20 squadre del campionato di rimettersi in pari per numero di partite disputate. Ma qual era la situazione in classifica prima dello stop ?

Primo posto di spettanza della Juventus, campione in carica da otto anni, con 63 punti ma seguita dalla Lazio di Inzaghi a quota 62. Poco più indietro, con 54 punti e una partita da recuperare, gli uomini di Conte che seguiti dai 48 dell'Atalanta, anch'essa con una gara in meno, chiudono la zona Champions League.

Roma e Napoli con rispettivamente 45 e 39 punti definiscono per ora i confini del distretto Europa League, anche se non è escluso che, portando a casa la Coppa Italia, possa accedervi anche il Milan di Pioli, indipendentemente dal momentaneo settimo posto in classifica. Momentaneo, si, perchè a rincorrere il Diavolo ci sono Verona e Parma, entrambe con la 25^ giornata da recuperare ed entrambe a quota 35 punti. 

Piena parità di punti (32) anche per Sassuolo e Cagliari, impegnate alla prima giornata della ripresa con i recuperi e precedute dal 10° posto del Bologna a quota 34. 30 punti per la Viola, 28 per l'Udinese, 27 e 26 per Torino e Samp (anch'esse con una gara in meno).

A chiudere la classifica ci sono Genoa e Lecce con a testa 25 punti ( la seconda attualmente a rischio retrocessione per peggior differenza reti rispetto ai rossoblù), che diventano 18 per la Spal (penultima) e 16 per il Brescia (ultimo).

La ripresa sovvertirà le sorti del campionato o confermerà quello che credevamo sarebbe stato l'epilogo di una stagione tutt'altro che pronosticabile? 

Non ci saranno stadi gremiti di voci e volti amici, nè coreografie mozzafiato sugli spalti e tanto meno tifosi in curva che esultano addossandosi l'uno all'altro da perfetti sconosciuti, ma che giurerebbero di conoscersi da una vita già solo per il fatto di avere il cuore che batte all'unisono per la stessa maglia. 

Eppure..

Eppure ci sarà la passione. L'intramontabile passione di chi segue questo sport.

Eppure ci sarà il tifo di chi esulta e soffre chiudendo gli occhi mentre aspetta che sia battuto un calcio di rigore.

Eppure ci sarà l'amore, di chi seguirebbe la sua squadra del cuore fino in capo al mondo, ma dovrà accontentarsi di farlo dal proprio divano di casa. Eppure ci sarà l'amore, e questo basta già perchè di barriere non ne conosce neanche una.

Fonte: l'autore Gabriella Ricci

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