Serie D, l’ACR Messina ha scelto Ciccio Cozza come tecnico

L'ex giocatore della Reggina, inviso agli ultras, era d'accordo da tempo con i giallorossi ed era impossibile rimangiarsi la parola

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(334 articoli pubblicati)
Reggina Calcio v ACR Messina - Lega Pro

L'ultima bomba  l'ha lanciata poco fa l'amatissimo ex giallorosso Enrico Buonocore (riportiamo testualmente):

"Ho giocato 4 anni a Messina e posso dire la mia. Fare allenare il Messina a Ciccio Cozza è una cosa vergognosa, è come se Totti lavorasse per la Lazio.Non ci sono parole e lui pure che accetta di andare a Messina".

Il  Messina non ha ancora reso ufficiale l'accordo con l'ex giocatore amaranto (che ebbe in passato numerosi screzi con gli ultras giallorossi), ma ormai non ci sono alternative.

Un accordo che in realtà c'è da tempo ma che  si è provato a far "digerire" alla tifoseria, fallendo completamente l'obiettivo.

Sciotto, presidente messinese, vuole forse mostrare i muscoli alla tifoseria dimostrando che esiste una società solida che decide anche in maniera impopolare per il bene dell'ACR.   Il tecnico Cozza, scelto personalmente da Rappoccio, viene da un esonero (ma dopo solo tre gare) a Taranto, ma l'anno precedente ha compiuto una grande impresa con la Leonzio portandola in serie C.

E' un allenatore tenace che conosce bene la categoria, un profilo (al netto del passato dall'altro lato dello Stretto) sicuramente di buon livello che potrà fare il salto di qualità a una rosa, a dire il vero, ancora da costruire.

Lia, uno dei migliori la scorsa  stagione con l'ex allenatore Modica, ha deciso di andare a Cava de Tirreni in Lega Pro (sembra sicuro il ripescaggio dei metelliani, soprattutto dopo il fallimento della Reggiana) a seguire il suo mentore.

Desta perplessità anche la gestione del caso Modica, anche se a dire il vero l'ex centrocampista del Messina era  già d'accordo a fine stagione con la Cavese e la conferenza stampa con Sciotto era sembrata un qualcosa di incomprensibile agli addetti ai lavori.

Messina ha bisogno di vincere per tornare a riempire lo stadio,  e se Cozza riuscirà da subito a  ottenere risultati probabilmente le cose cambieranno e la tifoseria messinese  abbandonerà le contestazioni. Il tifoso giallorosso ama troppo la sua squadra per identificarla con un tecnico, anche inviso come l'ex capitano della Reggina, e abbandonarla. Solo che, negli ultimi dieci anni, troppe illusioni e troppi  "messia" si sono susseguiti alla guida del timone biancoscudato. L'unica medicina è vincere, convincendo (come stava riuscendo Modica che aveva dalla sua idee tattiche innovative e una vocazione al bel gioco che di rado si è vista). Purtroppo l'esperienza di uno come il professore Franco Scoglio o come Aliotta dove tutte le componenti (stampa, staff tecnico, giocatori e tifosi) erano un tutt'uno è molto difficile da ripetere.

Sciotto al momento è un uomo solo, l'unico che ha preso in mano la squadra in un mare (che non è lo Stretto di Messina) pieno di chiacchiere e di fandonie. Nessuno ha tirato fuori, tranne lui,  dei soldi veri e dunque da qui nasce la scelta senza domani di Cozza: o si vince o la barca affonderà! Il Messina dovrebbe avere scelto Zafferana Etnea come sede del ritiro, e i nomi dei giocatori scelti sono ancora misteriosi.

Mister Cozza ha passato un periodo non bello della sua vita, si è separato dalla moglie Manila Nazzaro ex miss Italia che ha dichiarato: "Abbiamo vissuto tanto tempo lontani e a un certo punto non ci siamo più riconosciuti", e dopo il fallimento di Taranto non è sembrato il suo miglior periodo. Ora è il momento del riscatto.

Da tecnico nel 2010 era alla Reggina nelle vesti di collaboratore di Atzori. Nel 2011 il suo primo incarico a  Catanzaro centrando la promozione in Lega Pro Prima Divisione.Nel Dicembre 2012 ha frequentato a  Coverciano. 

Dopo una breve apparizione al Pisa il nel Luglio 2014 viene nominato allenatore della Reggina, incarico dal quale si è dimesso dopo la sconfitta con la Salernitana. Ad Agosto 2015 ritorna ad assumere la guida tecnica della Reggina in  Serie D, portandola al quarto posto in campionato. Nel 2016 diventa allenatore della Leonzio, che conduce alla promozione in Lega Pro.  Taranto l'ultima sua fermata prima di Messina.

Reggina Calcio v ACR Messina - Lega Pro
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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