Serie A, che inizio! Ma servirebbero spiegazioni sulle nuove regole…

È appena cominciato il campionato e già si respira aria di polemica. Vediamo cosa è successo in questa prima giornata di Serie A.

di Giorgia Petrone
Giorgia Petrone
(11 articoli pubblicati)
Prima giornata Serie A Tim

Il fischio d’inizio di questa nuova stagione è avvenuto a Parma, dove la Juventus, campione d’Italia in carica, conquista i primi tre punti grazie al gol di Chiellini. Neanche 40 minuti di gioco ed ecco il primo gol annullato: autore Ronaldo; secondo il VAR il portoghese è in fuorigioco, ma dalle immagini mostrate spunta qualche dubbio: se ci fosse, sembrerebbe essere proprio millimetrico.   

Passiamo a Firenze, dove si è tenuta la fiera degli errori arbitrali… o forse no. È stata introdotta la nuova regola sui falli di mano, ma a quanto pare né i tifosi né gli arbitri hanno ancora capito come funzioni veramente. Il fallo di Zielinski nell’area viola è molto dubbio, ma il il nuovo regolamento stabilisce che ogni contatto con il pallone che avviene all’altezza delle spalle e al di sopra delle stesse può essere sanzionato, senza contare volontarietà e distanza ravvicinata; di conseguenza VAR, rigore e vantaggio viola. Completamente inventato il rigore su Mertens, con il belga che si lascia cadere simulando un contatto con Pezzella; ma la domanda sorge spontanea: perché assegnare un rigore, revisionato dal VAR, in cui non c’è né contatto né intenzione da parte del difensore? Possibile tocco di mano di Pulgar?  Prospettiva che inganna, episodi che necessiterebbero chiarimenti.

Rimanendo sull’argomento “falli di mano”, ci spostiamo a Udine dove Giampaolo perde al suo debutto con il Milan. Al minuto 83, l’arbitro viene richiamato al VAR per rivedere un possibile tocco di mano di Samir su calcio d’angolo per il Milan: la palla viene sfiorata dal bianconero, ma secondo l’arbitro il movimento del braccio è naturale e per questo non viene assegnato il rigore che avrebbe permesso ai rossoneri di pareggiare.

Situazione analoga a Cagliari. Brescia che espugna la Sardegna Arena con un penalty molto generoso: palla che spiove dall’alto, colpo di testa di Canchellor e palla che finisce sul braccio largo di Cerri, girato di schiena. In questo caso si segue il regolamento alla perfezione: non si contano la volontarietà e la distanza ravvicinata. Perché a Udine la regola non è stata applicata?

Momenti top: Mihajlovic a Verona e l’esordio di Ribery

La prima giornata ha avuto anche  lati positivi. Il più importante è sicuro il ritorno in panchina di Siniša MIhajlovic, che dopo aver trascorso gli ultimi mesi in ospedale per curarsi, ha deciso di accompagnare il suo Bologna nella trasferta di Verona. Un grande gesto, da vero lottatore. A Firenze, al minuto 76 di Fiorentina-Napoli, è entrato in campo il neo-acquisto viola Franck Ribery, acclamato da tutto lo stadio. Il francese si è reso protagonista di un momento da vero veterano, in cui dava indicazioni al giovane Sottil, autore di un ottima prestazione.

I top e i flop di questa prima giornata 

Le delusioni più grandi, insieme al Milan, sono sicuramente la Roma ed il Cagliari. Roma che ritrova Dzeko, ma che si fa raggiungere per ben tre volte da un Genoa voglioso di riscatto dopo la passata stagione; bellissima partita, 6 gol e tanto spettacolo, tutto ciò che piace ai tifosi neutrali.

Il Cagliari, una delle squadre più attese, ha avuto un brutto scivolone in casa, con il Brescia neo-promosso; ma niente bocciature: è solo agosto e la sconfitta è arrivata da un rigore. Promosso anche Zaza, che segna un gol e mezzo contro il “suo” Sassuolo (il secondo assegnato a Belotti per deviazione) e regala al Torino i 3 punti. 

Sicuramente promossi i giovani Castrovilli, Sottil e Vlahovic della Fiorentina. Nella stessa partita prova da 10 di capitan Insigne che riconquista l’amore dei suoi tifosi con due gol e due assist. 

Flop totale di Di Francesco con la Samp: una squadra senza idee, che viene stravolta dalla Lazio. Prestazione deludente sotto gli occhi del pubblico blucerchiato.  Due spavaldi Lecce e SPAL si presentano rispettivamente contro Inter e Atalanta,  giocando un buon calcio e provando anche a strappare punti (specialmente la SPAL), ma alla fine devono arrendersi sotto i colpi di Muriel e Lukaku.

Fonte: l'autore Giorgia Petrone

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