Serie C, calendario il 22 agosto per colpa dei cadetti

Ridotte al lumicino le possibilità di extra ripescaggio del Messina, Cavese e Imola manca solo la ratifica della Lega

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(72 articoli pubblicati)
Serie c

La lega di serie C ha emesso il seguente comunicato ufficiale:  "Alla luce dell’elevato numero di procedimenti a tutt’oggi pendenti dinanzi alla giustizia sportiva il cui esito influisce inevitabilmente su questa Lega, oltre allo scenario a dir poco incerto in ordine alle società che andranno ad integrare l’organico del campionato serie C, Lega Pro è costretta a prendere atto della impossibilità di procedere alla presentazione dei calendari per la data del 7 agosto, originariamente stabilita. Ciò premesso, il consiglio direttivo della Lega Pro, convocato per il giorno 6 agosto 2018, delibererà in merito alla nuova data per la presentazione dei calendari del campionato serie C stagione sportiva 2018/2019 – indicativamente quella del 22 agosto 2018 –, ai gironi e, svolte le più opportune valutazioni in ordine allo scenario federale e alla conseguenze che a cascata si riversano sulla Lega Pro, delibererà le iniziative da intraprendere in ordine all’inizio del campionato serie C 2018/2019".

Lo slittamento dei calendari è stato necessario a causa del numero elevato di ricorsi soprattutto in serie B per i posti disponibili. Occorrerà una riflessione seria, con regole certe perché ciò non su verifichi più.

Il nodo era il numero di squadre in B, che saranno 22 come sempre e non 20 come voleva la lega cadetta.

In C Imolese e Cavese attendono solo l'ufficialità del ripescaggio. Il Como e il Prato verranno bocciati, ma i lariani andranno al Coni e non ricorrendo otterranno il salto di categoria. 

Il Prato è nel caos invece, in attesa di una cessione che non arriverà mai, Toccafondi non ha nemmeno uno stadio in cui giocare, causa veto del sindaco. Ieri c'è stato un inutile sit in dei giocatori della giovanile per incontrare le istituzioni.

L'unica squadra fuori graduatoria è il Messina che però è stata paradossalmente beffato dal Bari. La lega era orientata a dare un wild card a una nuova società pugliese e per converso anche ai peloritani. Ma la multiproprietà di De Laurentis ha ricevuto il veto di Gravina, ostile a questa soluzione.

Al momento, se altre grandi  piazze non faranno richieste con assegni alla mano, e non se ne vedono all'orizzonte, rimarranno dei posti vuoti e il Messina non verrà inserito.

Una beffa atroce per l'acr, che ha provato tutte le strade per risalire a tavolino.

In tal senso va inserita la scelta di Rubino, DS designato in caso di C, di accasarsi al Trapani.

Nella città dello Stretto sono saliti i malumori, la squadra non ha una rosa valida nemmeno per la D e il tempo stringe. Intanto sarebbe importante allestire una squadra fortissima per i dilettanti e poi, in caso di ripescaggio, mettere quei tre o quattro elementi per ben figurare in C.

Cava
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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