Pescara: Sebastiani a 360 gradi

Il presidente Sebastiani dice la sua sulla ripartenza del campionato, non tralasciando la difficile situazione in cui ci ritroviamo a vivere.

di Giorgio Bernabei
Giorgio Bernabei
(17 articoli pubblicati)
Daniele Sebastiani

Dopo 102 giorni di sosta forzata il Pescara ritorna in campo. Il massimo dirigente del sodalizio Dannunziano si ritiene felice di questa scelta presa, elogiando il presidente Gravina, definendolo l’uomo giusto al posto giusto.

Ma il suo pensiero non può non andare a chi purtroppo non c’è più e a tutti gli operatori sanitari che hanno combattuto il virus in prima linea, mettendo a repentaglio la loro stessa vita, aiutando l’intera popolazione ad uscire fuori da quel brutto periodo.

A suo modo di vedere dichiara che sarà un calcio alterato dove sono stati azzerati tutti i valori e il giocare a porte chiuse farà saltare il fattore campo. Perché senza il pubblico si andrebbe a perdere quelle emozioni che solo il calcio può dare, giuste anche le contestazioni quando le cose non vanno bene, nel mondo del pallone ci può stare di tutto. E’ notizia dell’ultima ora che verrà concesso ai tifosi di casa poter esporre i loro vessilli prima dei mach casalinghi.

Tutto ora dipende dalla mentalità con cui i calciatori affronteranno le restanti 10 partite. A partire dalle prime due, Juve Stabia e Pisa per Sebastiani rappresentano uno snodo fondamentale per il cammino della sua compagine. Contro le vespe squadra sbarazzina fatta di calciatori agili e veloci c’è da vendicare la beffa del andata e il presidente vuole dai suoi uomini una prestazione attenta e concentrata con un atteggiamento aggressivo al punto giusto. Conta molto sul rientro di Pucciarelli, arrivato dal mercato di gennaio e causa infortunio non ha ancora potuto esordire con la maglia biancoazzurra, ma ora pare finalmente pronto a dire la sua.

Si sofferma a parlare anche del futuro prossimo. Intanto bisogna vedere in che categoria si giocherà , “la salvezza è oro” ha tuonato imperiosamente. Comunque si continuerà a puntare sullo zoccolo duro come: Memushaj, Busellato, Scognamiglio e Balzano. Ci sarà anche uno svecchiamento del gruppo con i ritiri dal calcio giocato di Bruno e Campagnaro, mentre per Del Grosso arrivato a fine contratto si deciderà a stagione conclusa. Arriveranno giovani in prestito dalle squadre maggiori e si cercherà di inserire giocatori con esperienza decisi a sposare il progetto pescarese.

In fine un occhio alla riqualificazione dello Stadio Adriatico. Il presidente si lamenta della troppa burocrazia, che impedisce la partenza dei lavori. La sua idea è quella di togliere la pista atletica per avere il pubblico più vicino e fare un restauro completo valorizzando l’intero impianto. Inserendo nel contesto anche le famose Colonne del Piccinato che reggono la tribuna Maiella ed hanno bloccato il probabile futuro restyling, in quanto considerate patrimonio dei beni culturali non abbattibili. In questo modo si verrebbero a creare anche i presupposti dove poter curare il proprio settore giovanile, fondamentale per una piccola/media società come il Pescara. Queste sono le parole di Sebastiani ora la palla passa al campo.

Fonte: l'autore Giorgio Bernabei

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