I voti finali del mercato di Serie A (parte 3)

A poche ore dall'inizio del campionato, si saranno mosse bene le 20 squadre partecipanti?

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Benevento Calcio v Hellas Verona FC - Se

JUVENTUS: VOTO 9,5

Un calciomercato da assoluta protagonista per la Vecchia Signora pluricampione d'Italia in carica, la quale questa volta vuole puntare alla Champions League senza incorrere in passi falsi. Certo, le cessioni a zero dei vari Lichtsteiner, Buffon, Asamoah e Marchisio fanno storcere un po' il naso ai romantici del calcio e la maxi-operazione che ha riportato a casa Bonucci e mandato a Milano (sponda rossonera) Caldara e Higuaín non è piaciuta proprio a tutti, ma a chi importa se nel frattempo sono arrivati Cristiano Ronaldo, Joao Cancelo, Emre Can e Spinazzola (senza dimenticare il riscatto di Douglas Costa e il rinnovo di Pjanic)? Davvero difficile muovere delle critiche al duo Paratici-Marotta dopo un mercato del genere, e questa volta Allegri non ha più scuse, perché adesso la Champions pare davvero alla portata dei Bianconeri.

LAZIO: VOTO 5,5

La Lazio che troveremo in questa stagione non è né una squadra in ricostruzione e né tanto meno una squadra soggetta ad una smobilitazione. Certo, le partenze di De Vrij e Felipe Anderson sono state pesanti, ma sono state ben rimpiazzate dagli arrivi di Acerbi e Correa e l'arrivo a zero di Badelj è un autentico capolavoro (così come l'arrivo di Berisha dal Salisburgo), però sono mancate delle correzioni importanti per rinforzare la difesa e le fasce (il solo Durmisi non basta) e il vice-Immobile non è arrivato, tutto questo a causa della mancata cessione degli innumerevoli esuberi presenti nella rosa gestita da Simone Inzaghi. Se non altro, Tare e Lotito hanno saputo resistere alle offerte per Immobile, Milinkovic-Savic e Luis Alberto, permettendo al tecnico piacentino di avere una base solida per affrontare al meglio gli impegni nazionali ed europei.

MILAN: VOTO 7

Considerato il fatto che il Milan ha dovuto cominciare il mercato con ritardo a causa della vicenda che aveva visto il club rischiare l'esclusione dalle coppe europee per via del Fairplay Finanziario e il conseguente cambio di proprietà, la premiata ditta Leonardo-Maldini ha fatto i miracoli per poter allestire una squadra competitiva con pochi soldi in così poco tempo. Certo, la proprietà cinese aveva fatto in tempo a formalizzare tre acquisti a zero come Reina, Strinic (quest'ultimo ritrovatosi con un problema al cuore dopo il Mondiale disputato con la Croazia) e Halilovic, però la nuova proprietà americana targata Elliott ha voluto dare un segnale importante al tifo rossonero, permettendo alle due ex leggende milaniste di fare un mercato importante sia in entrata che in uscita. Gli arrivi di Caldara, Higuaín, Castillejo, Bakayoko e Laxalt hanno restituito entusiasmo all'ambiente (soprattutto l'acquisto del Pipita) e la cessione degli esuberi (tra cui Lapadula, Bacca, Kalinic e Gomez) è stata molto importante per far quadrare i conti. Le cessioni forzate di Bonucci, André Silva, Antonelli e Locatelli sono state le uniche fonti di dispiacere. Importante è stato aver trattenuto Suso.

NAPOLI: VOTO 5

Potrei andare controcorrente, ma il Napoli necessitava assolutamente di rinforzi per poter continuare il percorso di crescita avviato da Sarri e ora affidato a Carlo Ancelotti. Certo, tra i big hanno lasciato solo Jorginho (destinazione Chelsea) e Reina (al Milan) e l'aver trattenuto tutti i pezzi pregiati del mercato (Hamsik, Koulibaly, Callejón e Mertens in primis) è stato un segnale importante, però gli unici rinforzi degni di nota sono tutti portieri: Meret, Karnezis e Ospina formano una buona batteria di estremi difensori, ma non eccezionale. Fabián Ruiz è un'incognita totale ed è un tipo di giocatore che all'organico napoletano non aggiunge alcunché, visto che è l'ennesima mezzala e non un regista (non è un caso l'arretramento di Hamsik in cabina di regia per opera di Ancelotti), mentre Verdi potrebbe essere utile per far rifiatare Insigne e Callejón. Inspiegabile la cessione di Inglese al Parma dopo le innumerevoli sponsorizzazioni estive firmate De Laurentiis. A Napoli serpeggia il pessimismo, ma mai dire mai. 

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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