I voti finali del mercato di Serie A (parte 1)

A poche ore dall'inizio del campionato, si saranno mosse bene le 20 squadre partecipanti?

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Benevento Calcio v Hellas Verona FC - Se

ATALANTA: VOTO 6,5

La squadra di Gasperini ha perso delle pedine importanti come Caldara,  Spinazzola e Cristante ed ha ceduto senza troppi complimenti Petagna alla SPAL, ma il mercato non è stato molto altisonante come quello dello scorso anno: a parte Rigoni, Pasalic e Zapata, l'organico non è stato molto rinforzato (soprattutto in difesa) e alcuni acquisti lasciano perplessi (vedi Reca ed Alì Adnan), ma sarà altrettanto importante lanciare un giovane come Pessina dopo la sua parentesi positiva a La Spezia in B e puntare sul rientrante Djimsiti (buona la sua stagione a Benevento).

BOLOGNA: VOTO 5,5

Per i Felsinei è stato un mercato più attivo in uscita che in entrata. Le cessioni di Di Francesco, Verdi, Mirante, Krafth e Torosidis hanno fruttato un grande patrimonio che non è stato sfruttato al 100%, visto che i nuovi arrivi, nella maggior parte dei casi, sono perlopiù di scommesse e incognite, eccezion fatta per Skorupski e Danilo: Falcinelli, dopo l'exploit di Crotone, ha vissuto un'annata difficile tra Sassuolo e Firenze; Paz rientra dal prestito dal Lanùs e il suo ambientamento non è scontato; Dijks e Svanberg sono giocatori tutti da scoprire e Mattiello viene da una stagione con più ombre che luci a Ferrara. Insomma, per Pippo Inzaghi non sarà facile trarre il meglio da questa squadra e per il Bologna potrebbe essere una stagione difficile.

CAGLIARI: VOTO 6,5

Ha cambiato poco il Cagliari rispetto alla scorsa stagione, operando un mercato oculato ed essenziale, puntando tutto su talento ed esperienza. Maran ha per le mani una squadra che ha essenzialmente mantenuto la stessa ossatura della scorsa stagione, con in più giocatori di spessore internazionale come Bradaric, Srna e Klavan (anche se questi ultimi due sono un po' avanti con gli anni) e l'usato sicuro come l'ex clivense Castro, che dovrebbero garantire una salvezza un po' più tranquilla rispetto a quella travagliata della scorsa stagione. Importante è stato trattenere giocatori come Barella e Pavoletti, mentre il ritorno dalla squalifica di Joao Pedro rappresenterà l'arma in più per i sardi.

CHIEVO: VOTO 6

Con il mercato condizionato dall'inchiesta sulle plusvalenze, la squadra clivense ha operato sullo stretto necessario, ringiovanendo la rosa con il ritiro di Gamberini e le cessioni di Dainelli e Gobbi. E' stato importante innanzitutto riscattare Giaccherini e Stepinski in virtù delle cessioni di Castro e Inglese, poi nel prepararsi per il dopo-Sorrentino con l'acquisto del talentuoso portiere croato Semper, di cui si parla un gran bene. Al Chievo è mancato l'acquisto importante in attacco: Inglese garantiva un bottino di gol importante per la salvezza e l'ex laziale Djordjevic non sembra esattamente la stessa cosa, a meno che non esploda Stepinski o il giovane figlio d'arte Burruchaga (anche perché Pellissier non è eterno). Interessanti, invece, gli arrivi di Rossettini, Barba e Obi.

EMPOLI: VOTO 7

Tra le neopromosse, probabilmente l'Empoli è stata la squadra che si è mossa meglio sul mercato: Antonelli, La Gumina, Acquah e Silvestre sono colpi importanti che vanno a rinforzare una squadra che in Serie B è stata un'autentica schiacciasassi. Certo, ci saranno dei Gabriel, Luperto e Donnarumma in meno, ma Andreazzoli potrà contare sul ritorno di Provedel e su scommesse molto importanti arrivate dal mercato estero come Marcjanik, Rasmussen e Mraz. Fondamentale anche la permanenza di Caputo, Krunic e Zajc, che erano i pezzi pregiati della gioielleria targata Corsi.

FIORENTINA: VOTO 7

Il processo di ricostruzione della Fiorentina targato Pantaleo Corvino continua a vele spiegate. La transitoria scorsa stagione ha portato alla formazione di un'ossatura ben precisa, con Chiesa e Simeone imprescindibili per la riuscita del progetto e quindi non sacrificabili sul mercato. Diversa è stata la sorte di BadeljSaponara e Sportiello, accasatisi altrove. Per quanto riguarda gli arrivi, Pjaca, Mirallas ed Edimilson sono colpi da maestro e Lafont e Norgaard sono da tener d'occhio.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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