Juventus-Inter: molto più di una semplice partita di calcio

Sfida tra tecnici nostrani e straordinari bomber stranieri: Allegri contro Spalletti, equivale anche a Cristiano Ronaldo contro Maurito Icardi

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(177 articoli pubblicati)
FIGC Meeting At Italian Olympic Committe

Juventus-Inter è molto più  di una partita di calcio:  è scontro tra due filosofie, tra due storie e tra due mondi così vicini e così diversi.

Spesso e volentieri la classifica non conta,  anche se a volte può essere addirittura una aggravante in partite come queste che sfuggono al pronostico. Si tratta di match sempre equilibrati dove non sempre vince il migliore, ma dove conta mantenere i nervi saldi fino allo scadere senza commettere troppe sciocchezze. E' lo scontro tra due allenatori simili e allo stesso tempo diversissimi: di filosofia italiana entrambi (e non è sempre cosa buona e giusta), votati prima all'equilibrio e poi a una lucida follia quando è necessario! 

Allegri e Spalletti hanno in comune spesso il braccino corto anche se lo usano in modo diverso: il primo lo usa in genere quando deve amministrare e il suo mentore è  Barzagli e la difesa a tre la sua esplicazione, il secondo lo usa per giustificare un modulo di gioco sempre uguale che solo poche volte è uscito fuori da un binario. Questa mentalità ha portato a delusioni cocenti, nel caso dell'allenatore della Juventus, soprattutto in Europa (ma anche nella sconfitta con il Napoli al 90' lo scorso campionato).  Anche Lucianone nerazzurro ne ha fatte di ogni con scelte rinunciatarie come a Londra, qualche giorno fa (gara che quasi sicuramente condannerà l'Inter all'Europa League) e anche come nella sfida proprio contro la Juventus la scorsa primavera (nessuno gli perdonerà mai l'ingresso di   Santon nel finale al posto di Icardi).

Ma si tratta comunque di tecnici (insieme al partenopeo Carlo  Ancelotti) che rappresentano il meglio per quello che riguarda la gestione degli uomini e del gruppo: giocatori che appaiono finiti ritornano in auge in entrambi i casi. Per una azienda che fattura molti milioni non perdere il patrimonio tecnico è importante e il merito dei due allenatori è davvero quello.

Juventus-Inter è la sfida tesa soprattutto tra tifoserie: i "ladri" bianconeri (che nonostante i crimini commessi quest'anno hanno ottenuto solo due calci di rigore), contro i "prescritti" e "cartonati" nerazzurri (per l'usurpazione di scudetti e mancate condanne).  E' un duello tra tifoserie che mal si sopportano, ma anche di due società che si rispettano fuori dal campo e che spesso hanno concluso anche buoni affari insieme.

E' il match per antonomasia, il derby d' Italia, anche per i re dei bomber Cristiano Ronaldo e Mauro Icardi (e rispettive signore). Bomber dentro e fuori dal campo, con in comune una storia professionale di alto livello (incredibile quella del portoghese per continuità e numeri, ancora da costruire fuori dall'Italia per l'argentino, strepitoso realizzatore al netto di palle giocabili ricevute).

E' la partita che tutti attendono quando si stilano i calendari, anche per storie extracalcistiche, come accennato sopra, svoltesi in tribunale e fuori da esso. E' storia di potere esercitato per decenni dalla famiglia Agnelli che ha deragliato quando sono state scoperte le malefatte di Moggi per raggiungere certi risultati  (ma nessuna partita è stata mai veramente "comprata") e che è costata la serie B. Quel  "maistatinB", che è un mantra, come il Triplete di Mourinho, che i nerazzurri usano da anni per coprire  le vergogne e le sconfitte assurde della loro "pazza Inter"

E' un confronto tra un dna vincente come quello bianconero (che al momento non vede nessun rivale se non proprio in Suning, ma ci vorrà tempo), e  le bizzarrie di una Inter che anche ai tempi Morattiani sembrava ciclotimica in campo e fuori (e che ha provato a usurpare, fallendo, il potere anche fuori dal campo dei bianconeri).

Insomma una partita tutta da gustare dove non mancheranno Var cieche, espulsioni assurde, rigori negati, ruberie varie a giustificare questo o quel fallimento. Ma soprattutto sarà uno spettacolo meraviglioso tutto da gustare.

Ai posteri l'ardua sentenza: nel giorno di   Sant'Ambrogio vincerà la "Mole" o il "milanese imbruttito"?

Juventus v FC Internazionale - Serie A
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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