Roma-Lazio 3-1: il battesimo dell’ultimo figlio di Roma

Il derby della capitale è un Pellegrini-show. Gol, assist e punizione vincente procurata. La Roma si sveglia definitivamente dal sonno delle prime giornate

di Luca F
Luca F
(47 articoli pubblicati)
Lorenzo Pellegrini

Non parte titolare. Prende il posto di Pastore al 37' di Roma-Lazio. Il 4-2-3-1 di Di Francesco, modulo già proposto contro il Frosinone, sembrava funzionare fino a quel momento; dunque perché cambiarlo? Di Fra infatti non lo fa. Dentro Pellegrini, gioca trequartista. Ed il ruolo gli si addice. Sa recuperar palloni, prendere falli, servire assist, uscire nello slalom, difendere con attenzione, tornare indietro, tenere sott'occhio la posizione dei compagni; ma ciò che conta è invece quello che fa. Pellegrini segna l'1-0: mica poco. Nuovamente nella porta (sotto la nord) di Pastore, sostituisce in pieno l'Argentino copiandogli un gol del repertorio stagionale: il colpo di tacco, meglio, il gol con colpo di tacco. La marcatura arriva al 45' sfruttando un contrasto tra Strakosha, Luiz Felipe ed El Shaarawy, e superando la presenza di Caceres: spalle a porta vuota e palla nell'angolino. È la sua giornata; quarto gol con la maglia della Roma (dei grandi), e primo gol alla Lazio: è il battesimo dell'ultimo figlio di Roma. A Florenzi, ad esempio, toccò non molto tempo fa, il 3 Aprile del 2016. Un gol che aumenta il numero di marcatori stagionali: 14 gol della Roma in questo campionato sono stati firmati da dieci giocatori differenti: la squadra giallorossa è quella che conta più marcatori in questa Serie A. "Lorenzo ha già giocato in questo ruolo a Sassuolo quando serviva, ha le caratteristiche per poterlo fare come continuità di forza, qualità tecnica, e non correndo all'indietro può essere anche più lucido. Gli ho detto che poteva essere sia un sostituto di De Rossi che di Pastore". Così Eusebio Di Francesco ai microfoni di Sky Sport.

Il pareggio della Lazio arriva superata l'ora di gioco: Ciro Immobile (67') insacca alle spalle di Olsen con un diagonale potente, ma l'errore è tutto di Fazio, goffo in un  controllo, poco furbo nella scelta di gioco, distratto, stanco e fin troppo lento per un difensore centrale.  Immobile ha segnato 3 gol nelle ultime 5  sfide contro la Roma in Serie A,  due  dei quali con la maglia della Lazio. Ma il pareggio biancoceleste dura poco, così come poco durerà la sensazione di colpevolezza dell'argentino. Su calcio di punizione (procurato da Pellegrini) Kolarov, ex della partita sorprende ancora con la sua specialità: il calcio di punizione. Nasce un tiro potente, nasce il gol del vantaggio, ed il terzino lascia sfogo ad un'esultanza che fa dimenticare il suo passato biancoceleste. Strilla con tutto lo stadio,  abbraccia lo staff della Roma, allarga le braccia verso la tribuna e si pende gli applausi del pubblico. Poi è ancora Pellegrini a chiudere l'anello, e a farlo chiudere al suo comandante: Lorenzo batte una punizione dalla fascia destra: palla alta per la testa di Fazio, stacco imperiale, traiettoria tesa. Strakosha s'arrende e l'errore dell'1-1, per Fazio, è già dimenticato.  La Roma vince il derby, il sesto nelle ultime otto partite di Serie A, inizia a scacciare la crisi e riscopre il gioco o i gol di chi si pensava smarrito. È una vittoria fondamentale con due gol di scarto che regala un vantaggio non indifferente negli scontri diretti in vista della lotta Champions. 

Unica nota negativa per i giallorossi? Non è arrivato il gol di Edin Dzeko, protagonista invece di un battibecco con El Shaarawy, quest'ultimo reo d'aver peccato d'egoismo evitando così di passare il pallone al compagno di squadra. Il bosniaco è apparso nervoso, a tratti silenzioso, inerme. Nella sua testa i pensieri di un gol che manca dalla prima giornata, contro la Lazio invece, dopo aver segnato due reti nelle prime due sfide di campionato, non trova il gol in Serie A da cinque gare. "Lavoreremo sul comportamento di Dzeko, è una caratteristica degli attaccanti. Me lo tengo stretto, cercheremo solo di fargli capire che in certi momenti della partita bisogna saper soffrire anche senza fare gol", Eusebio Di Francesco ai microfoni di Sky Sport.

Fonte: l'autore Luca F

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.